Sport, 29 novembre 2021

“Il PSE: ora un FCL completo per Mansueto e un atto di coraggio della Città”

Angelo Renzetti è intervenuto il giorno dopo la vittoria del “SÌ” nella votazione relativa alla realizzazione del nuovo stadio di Cornaredo

LUGANO – Il giorno dopo è sempre quello più bello. Quando vivi con pathos una vittoria, un risultato importante, difficilmente riesce a godertelo immediatamente. Soltanto potendo “dormirci su” e ragionando a mente fredda, si riesce ad apprezzare quello che si è davvero ottenuto. E probabilmente il risveglio odierno è stato carico di sorrisi e di serenità anche per Angelo Renzetti che, nonostante abbia ceduto l’FC Lugano in estate, resta e resterà sempre il tifoso numero 1 del club bianconero e che ha accolto con tanta soddisfazione l’esito della votazione di ieri sul PSE. Un Angelo Renzetti che per anni si è fatto in quattro per la società luganese e che abbiamo contattato pochi minuti fa: “Non devo parlare di ciò che ho fatto io, ma di quello che ha fatto il club in questi anni e che sicuramente avrà inciso molto sulla decisione finale. In questi anni, dopo il fallimento, dopo i due anni di Preziosi, abbiamo lavorato molto e bene, abbiamo acquisito credibilità, completando una vera e propria Via Crucis”.
 
 
Ottenere il via libera per il PSE era fondamentale, sia in campo svizzero che europeo. Si ricorda le difficoltà avute durante i due anni di Europa League…?
Impossibile dimenticarlo! Avevamo fatto due stagioni incredibili, ci eravamo qualificati direttamente ai gironi e una volta abbiamo dovuto giocare le
sfide interne a Lucerna e una volta a San Gallo. Siamo contenti dell’esito della votazione di ieri perché ora posso dire di aver lasciato nelle mani della nuova proprietà un Lugano con ancora più valore.
 
 
Lo stadio era fondamentale per il progetto di Mansueto…
Mansueto ha avuto coraggio a investire a Lugano, tenendo conto del rischio che c’era che il progetto dello stadio si sarebbe potuto arenare con la votazione, ma è anche vero che l’FCL era un’occasione da cogliere. Il Lugano in questi anni è cresciuto come una famiglia, in cui tutti fanno sacrifici, in cui c’è unione e c’è un’anima vera, intensa, viva che ora si vede anche sul campo dove stanno arrivando grandi risultati. Per questo posso dire di aver lasciato nelle mani della nuova proprietà un Lugano forte sul campo e con uno stadio vero, nuovo e all’avanguardia a sua disposizione.
 
 
Quella di ieri è stata una vittoria anche della Città…
Il Municipio ha avuto coraggio, quello di coloro che governano la Città è stato un vero atto di coraggio, soprattutto cogliendo la palla al balzo per valorizzare l’entrata Nord di Lugano e del quartiere di Cornaredo. Tutto questo porterà un tornaconto all’intera città, un indotto che chi era contrario al progetto davvero non si può immaginare.

Guarda anche 

Si chiama Match of Week: si gioca la domenica sera

LUGANO - Il massimo campionato di hockey scatta il prossimo 14 settembre (e la regular season chiude il 4 marzo 2023): si parte con Lakers-Zurigo, una sorta di antip...
28.06.2022
Sport

“In casa Bellinzona tutto appare piuttosto nebuloso”

È fuori dal calcio che conta dal 2008, da quando portò il Bellinzona nella massima serie assieme a Marco Degennaro e Vladimir Petkovic e sfiorò la...
26.06.2022
Sport

Alfio Molina: “Se sono bravi, ben vengano”

LUGANO - L’ex portiere del Lugano, il leggendario Alfio Molina, è curioso di vedere all’opera Mikko Koskinen il nuovo estremo difensore ...
21.06.2022
Sport

Portieri stranieri garanzia di affidabilità e successo

LUGANO - Come noto, dalla prossima stagione in Svizzera si potranno schierare sei giocatori stranieri contemporaneamente. Una novità che ha fatto discutere ma...
21.06.2022
Sport