Ticino, 31 ottobre 2021

Claudio Zali: "PSE, un progetto di importanza nazionale"

Il 28 novembre i cittadini di Lugano saranno chiamati alle urne per esprimersi sul Polo Sportivo e degli Eventi (PSE), elemento cardine della strategia dei poli di sviluppo della Città previstanelle linee direttive di Lugano 2018-2028. Obiettivo del Municipio è realizzare un'infrastruttura all'avanguardia, in grado di garantire alle società sportive strutture conformi alle esigenze delle leghe nazionali, sufficiente spazio per lo svolgimento delle attività individuali e associative a costi ragionevoli, una sede moderna e unificata per l'Amministrazione, nonché spazi per eventi di interesse cantonale, nazionale e internazionale.
 
Nell’ambito di questo progetto è inoltre prevista una serie d’interventi volti a garantire una valida integrazione paesaggistica,in particolare con la realizzazione di un parco urbano di 12 mila metri quadri, di nuovi spazi verdi per la popolazione, nonché con la riqualifica della zona del Maglio.
 
Come riportato dal Messaggio Municipale, “il concetto paesaggistico dello spazio pubblico si fonda sullo studio dei requisiti illustrati nel Piano Regolatore e ne prende in considerazione i diversi punti alle sue radici. L’area di progetto si pone soprattutto in relazione con gli spazi verdi circostanti e si presenta come naturale continuazione dell’adiacente Collina di Trevano. Il fine è quello di creare una sequenza di luoghi pubblici di qualità con un forte carattere urbano e paesaggistico per il nuovo quartiere di Cornaredo”.
 
La Città di Lugano ha organizzato una procedura di mandati di studio in parallelo volta a sviluppare il comparto al Maglio, realizzandovi le strutture sportive complementari al PSE e riqualificando completamente l’area verde presenteIl progetto di riqualifica prevede la creazione di un parco, un grande polmone verde per l’aggregazione, lo sport e lo svagoOltre alle infrastrutture sportive, verrà creato un ampio spazio verde che si estende dalla collina fino alle rive del fiume, grazie anche a un intervento di riqualifica della riva del Cassarate e all’integrazione dei percorsi di mobilità lenta esistenti e futuri.
 
Accanto alle motivazioni chiamiamole “tecniche” a sostegno del progetto, vi è la questione politica che a ben vedere ha un’importanza ancor maggiore dell’opera in discussione. Il tema è infatti quello della volontà legittima della Comune di Lugano, la città polo del Cantone, di esprimere la propria progettualità attraverso un’opera ambiziosa che guarda anche alle generazioni future. Vi è volontà di fare, di creare qualcosa, di investire per il bene comune. A questa progettualità si oppongono pochi ed antitetici avversari, che per fini diversi dal bene comune intendono impedire la realizzazione di questo progetto. Nel mio lavoro sono confrontato quotidianamente con la (diffusa) politica dell’impedire od ostacolare le grandi opere, nel cui novero il PSE con il suo respiro cantonale si inserisce a pieno titolo. Si tratta di una non politica, i cui pseudoargomenti vengono riproposti ad ogni occasione: “inutile”, “troppo costoso”, “faraonico”, “buona idea, ma non così”, eccetera. Senza visioni e senza il coraggio di metterle in pratica una società non progredisce. Il PSE è importante anche se non vitale. Ciò che però è fondamentale -specie in questo periodo di incertezze- è che la città di Lugano riaffermi la propria capacità di pensare e costruire grandi cose e spero perciò che la sua popolazione saprà consegnare alle urne una decisione lungimirante.
 
Claudio Zali
Consigliere di Stato
Dal Mattino della Domenica del 31 ottobre 2021 

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