Opinioni, 25 ottobre 2021

Dittatura o democrazia?

La nostra società sarebbe gestita meglio se il potere fosse nelle mani di un unico leader? È quello che la gente si domanda in seguito a un sondaggio effettuato nella capitale europea, Bruxelles. Si, lo dicono quasi la metà di loro. Non lo dicono i nordcoreani, non i cinesi, non i russi o i nostalgici di Trump, ma i gentili belgi, istruiti e ultrademocratici, in un sondaggio, avviato dalla televisione belga RTBF e condotto da un istituto specializzato, il KANTAR, in quella che chiamano l'operazione "Addio, democrazia?", che riassume le risposte, spettacolari e del tutto inaspettate. Più di un quarto degli intervistati vuole che l'attuale sistema di democrazia parlamentare sia sostituito da un altro. E sono convinti che, il Belgio sarebbe governato in modo più efficace se, il potere fosse nelle mani di un unico leader.

Il sondaggio mostra anche che solo un cittadino su cinque è soddisfatto del modo in cui funziona il sistema democratico nel Paese. Più della metà della popolazione afferma che la democrazia parlamentare funziona male, ma, ciò nonostante, rimarrebbe il sistema migliore. Il problema che si pone è enorme e non può essere ignorato o minimizzato. Il 34.7% della popolazione crede nella necessità di un leader autoritario. La maggior parte di questo segmento, sono giovani, disoccupati o nella categoria "inattivi", lavoratori e persone che hanno un'istruzione scolastica solo a livello di scuola elementare o al massimo di scuola media. Quasi cinquanta percento dei giovani d’età compresa tra venticinque e trentacinque anni è d'accordo o completamente d'accordo con la necessità di un leader autoritario.

Di cosa dovremmo preoccuparci? Quello che ora comincia a coagularsi mi sembra essere il coagularsi delle linee di forza, durante l'ascesa al
potere di due forze politiche apparentemente insignificanti: il fascismo di Mussolini in Italia e il nazionalsocialismo di Hitler in Germania. Entrambi sono nati sulla base della rivolta sociale contro la povertà e la corruzione di una società anacronistica, smantellando l'esercito parassitario e inutile, proponendo programmi di protezione sociale e una società "inclusiva", come diremmo usando l'altrettanto insignificante linguaggio della demagogia politica di oggi. Allora, ricordatelo che, la prima base elettorale dei due partiti era costituita dai giovani, i primi a risuonare con la formula totalitaria proprio perché disgustati dalla realtà delle società in cui vivevano e sentivano che il leader autoritario era la risposta desiderata. Il fenomeno si può ripetere, con un “leader carismatico” che suona correttamente su uno spartito che, come Mussolini o Hitler, riceverà al momento giusto?

Nessuno conosce la risposta, possiamo solo interpretare le indicazioni date dal funzionamento di alcune società stabili o dal caos in cui si trovano altre. Da semplice cittadino, chiederei a questi giovani belgi, se hanno visto nella loro vita un dittatore? Carissimi, io l’ho visto, ho dato la mano ad un simile esemplare e sono stato perseguito e anche picchiato selvaggiamente dalla Securitate, la sua polizia politica segreta! Per scapare dal dittatore Ceausescu, ho camminato a piedi, sui binari della ferrovia, trecento cinquanta chilometri per trovare la libertà e in seguito, la democrazia svizzera! Siete giovani, non capite tante cose, ma ve lo dico amichevolmente: evitate di giocarvi con il fuoco, perché vi potete bruciare troppo presto!

Constantin Cojocariu

Chiasso

Guarda anche 

DIFENDERE LA SVIZZERA, DIFENDERE LA NOSTRA LIBERTÀ

La Svizzera ha costruito la propria forza sulla libertà, sulla neutralità e sulla capacità del suo popolo di decidere autonomamente il proprio des...
02.06.2026
Ticino

Il Ticino chiede più democrazia sugli accordi con l’UE

Il Gran Consiglio ticinese ha approvato con 47 voti favorevoli l’iniziativa cantonale che ho presentato per introdurre il referendum obbligatorio con doppia magg...
27.05.2026
Ticino

Neutralità e indipendenza: la Svizzera deve restare padrona del proprio destino

La Svizzera non è nata per farsi dettare la linea dall’esterno. È nata come Confederazione di comunità libere, diverse tra loro, ma unite da...
26.05.2026
Ticino

Il Gran Consiglio sostiene l’iniziativa cantonale di Andrea Sanvido: doppia maggioranza su ogni accordo istituzionale con Bruxelles

Il Gran Consiglio ticinese ha approvato con 47 voti favorevoli l’iniziativa cantonale del deputato Andrea Sanvido che chiede l’introduzione del referendum ...
04.03.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto