Svizzera, 24 settembre 2021

Christian Levrat voleva 12'000 franchi di risarcimento prima di cominciare a lavorare alla Posta

Venerdì prossimo, Christian Levrat si dimetterà dal Consiglio degli Stati. Appena finite le ultime votazioni in parlamento, il 51enne dovrà prepararsi per il suo nuovo incarico: Il 1° dicembre l'ex presidente del partito socialista succederà a Urs Schwaller come presidente della Posta.

Ma, almeno inizialmente, Levrat non voleva restare due mesi senza stipendio. Come riportato dalla "Weltwoche", l'esponente socialista aveva chiesto un risarcimento di 12'000 franchi svizzeri per il suo periodo di inserimento di due mesi alla Posta. Dal punto di vista di Levrat e apparentemente anche da quello dell'attuale consiglio di amministrazione, le imminenti decisioni sulla direzione della società rendono necessario che il futuro presidente del consiglio di amministrazione si familiarizzi il più possibile prima di entrare in carica. Secondo la Posta, ci saranno numerose riunioni preparatorie e molte ore di lavoro.

"Per il futuro della Posta è importante che il presidente del Consiglio di amministrazione possa prendere le decisioni giuste non appena assume il suo incarico e che non debba passare i primi sei mesi ad orientarsi", spiega lo stesso Levrat, interpellato dal "Blick" che ha a sua volta scritto un articolo sul caso.

Il consiglio di amministrazione della Posta era disposto a pagargli un'indennità mensile di 6'000 franchi ciascuno per ottobre e novembre a questo scopo. Dato che la Posta appartiene alla Confederazione e che la remunerazione dei membri del consiglio di amministrazione è di competenza della Confederazione, Schwaller ha portato la questione ai dipartimenti competenti, ovvero il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e il Dipartimento delle finanze.

Quest'ultimo ha a sua volta trasmesso la richiesta all'Ufficio Federale del Personale, che gli è subordinato, e che ha segnalato le difficoltà giuridiche. Di conseguenza, secondo quanto ammesso dallo stesso Levrat, il 5 luglio 2021 è stato raggiunto un accordo per rinunciare al risarcimento.

"L'esponente del partito socialista dimostra di voler approfittare di ogni occasione per incassare, nella migliore maniera capitalista, ancora prima dell'inizio ufficiale dei lavori", ha criticato la "Weltwoche". Lui, tra tutti, che "insieme al suo partito di sinistra castiga a tappeto tutti coloro che stanno meglio economicamente". Si potrebbe parlare di una classica falsa partenza come presidente del consiglio di amministrazione della Posta, ha giudicato il settimanale zurighese.

Da notare, come sottolinea il Blick che non farà probabilmente la fame se non avrà entrate per i prossimi due mesi . Come membro del Consiglio degli Stati riceve uno stipendio annuale di circa 150'000 franchi, e anche il suo lavoro come presidente dell'unione doganale Garanto - a cui rinuncerà a fine novembre - è pagato. Inoltre, alla posta lo aspetta un salario annuale di 250'000. "Il politico socialista avrebbe dovuto aspettarsi – scrive il Blick - che, alla luce di queste cifre, con la sua richiesta aggiuntiva non avrebbe fatto una bella figura".

Nel frattempo, Levrat stesso ammette che sarebbe stato più saggio "rifiutare fin dall'inizio qualsiasi discussione sulla compensazione per i prossimi due mesi".

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