Ticino, 07 settembre 2021

Endorfine Festival: tre giorni di incontri con grandi personaggi della scena internazionale

Una convenzione con la Città di Lugano. Sei eventi. Una mostra. E il premio dedicato a Marco Borradori. Endorfine Festival Lugano ha presentato oggi ufficialmente l’edizione 2021 (17-19 settembre), la terza della manifestazione dedicata al pensiero e alla creatività, con diverse novità sia a livello di cartellone, sia organizzativo. Alla conferenza stampa erano presenti anche le autorità comunali rappresentate dal capo dicastero cultura Roberto Badaracco e dal direttore della divisione eventi Claudio Chiapparino.

L’associazione promotrice, dopo il successo delle prime due edizioni, ha sottoscritto una convenzione biennale con la Città di Lugano, a partire dal 2021, che garantisce al Festival supporto logistico, organizzativo e finanziario tale da potersi ulteriormente sviluppare. La partnership tra Endorfine e la Città si fa quindi ancora più stretta e significativa, con l’obbiettivo comune di rafforzare la presenza del Festival nell’ampia offerta culturale e degli eventi della Città. Il Comitato di Endorfine è particolarmente grato al Municipio di Lugano per la fiducia e il sostegno accordato.

Il comitato esprime profonda gratitudine anche per i numerosi sponsor che, nonostante un anno segnato dalla pandemia, non hanno fatto mancare il loro supporto al Festival. Si ringrazia in particolare BancaStato, Sirio, Fondazione Cardiocentro, TeleTicino e Radio3i e tutti gli altri preziosi sostenitori. È bene ricordare al pubblico che senza il supporto dell’ente pubblico e dei privati sarebbe impossibile proporre un cartellone come quello di Endorfine, rendendolo accessibile ad ogni spettatore.

"Vite blindate" - Il cartellone 2021

Nonostante le enormi difficoltà ed incertezze create dalla pandemia, il Comitato e la Direzione sono fieri del programma, ricco di ospiti di prestigio, che sono riusciti faticosamente a comporre per l’edizione 2021, che anche quest’anno si terrà tutta in presenza. Il titolo e il fil rouge su cui è stato costruito il programma è “Vite blindate”.

“La pandemia ci ha fatto “assaggiare”, nostro malgrado, il senso di reclusione che si prova quando ci si trova all’interno di un fenomeno storico senza facili vie d’uscite o quando alcune libertà vengono limitate o negate. Ma c’è chi conduce una “vita blindata” da ben prima del Covid. Per esigenze professionali. A causa di una condizione sociale o economica. O perché la sua esperienza è indissolubilmente legata ad una storia - spiega la direttrice Roberta Nicolò - con i nostri prestigiosi ospiti cercheremo di approfondire questa condizione umana”.

Si comincia venerdì 17 settembre alle 21.15 con Michele Santoro, che presenterà al Boschetto Ciani il suo ultimo libro “Nient’altro che la verità” e ripercorrerà la sua carriera televisiva, non mancando di commentare l’attualità.

Sabato 18 settembre, sempre al Boschetto Ciani, spazio alla “Giustizia ripartiva”, con uno straordinario incontro tra gli ex brigatisti Adriana Faranda e Franco Bonisoli, coinvolti del sequestro Moro, la figlia dello statista DC Agnese e Giorgio Bazzega, figlio di un’altra vittima del terrorismo rosso, il maresciallo Sergio Bazzega. Alle 15.00, al Boschetto Ciani, spazio a Valeria Collina, madre del giovane Youssef Zaghba morto sul London Bridge il 3 giugno 2017 dopo aver ucciso, insieme ad altri due attentatori, otto persone. Cosa significa essere madre di un terrorista? La domanda apre una voragine profonda capace di sconvolgere l’intera esistenza. Valeria Collina porterà al pubblico luganese le sue risposte. Alle 21.15 al Palacongressi toccherà a Teo Teocoli portare un po’ di leggerezza, ripercorrendo la sua straordinaria carriera artistica, segnata da incontri altrettanto straordinari, da Salvador Dalì a Brigitte Bardot, da Gianni Agnelli ad Adriano Celentano. Ci sarà da ridere, ma anche da riflettere, con il racconto di uno spaccato della storia della tv e della società italiana degli ultimi cinquant’anni.

Una “vita blindata” è certamente quella del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. Il più noto magistrato impegnato nella lotta alla ‘Ndrangheta sarà a Lugano il 19 settembre (ore 11.30 al Palacongressi) per raccontare del suo infaticabile impegno di contrasto all’associazione criminale, ormai sempre più radicata anche in Svizzera.

E sempre nel solco dell’attualità, a chiudere l’edizione 2021, sarà Hamid Mir (ore 15.00, Boschetto Ciani). L’anchorman pakistano, tra gli alfieri più acclamati della libertà di stampa nel Mondo, parlerà della situazione in Afghanistan, oltre a riflettere sul ventesimo anniversario degli attentanti dell’11 settembre e sul decimo dall’uccisione di Osama Bin Laden. Hamid Mir, oltre ad aver conosciuto il Mullah Omar e numerosi esponenti dell’attuale dirigenza talebana, ha intervistato per tre volte Osama Bin Laden ed è l’unico giornalista ad averlo fatto dopo l’11 settembre. Insomma, un vero e proprio testimone della storia.

L’ingresso a tutti gli eventi di Endorfine Festival è consentito soltanto con Certificato Covid, con codice QR, oppure con Green Pass Europeo con codice QR, che attesti la completa vaccinazione con doppia dose, o la guarigione o il test negativo PCR (nelle 72 ore precedenti all’ingresso) o antigienico (48 ore prima dell’ingresso). In caso di pioggia gli eventi all’aperto si terranno al Palazzo dei Congressi. La prevendita degli eventi è attiva su www.biglietteria.ch

Premio “Marco Borradori - In tutto ciò che genera bellezza”

Presentato oggi in conferenza, il “Premio Marco Borradori - In tutto ciò che genera bellezza. Il premio, istituito in accordo con la famiglia e gli amici del compianto sindaco di Lugano, improvvisamente scomparsi nel mese di agosto, verrà annualmente assegnato nell’ambito del Festival.
Il “Premio Marco Borradori - In tutto ciò che genera bellezza” è costituito da un’opera originale appositamente e gratuitamente creata da Selim Abdullah, artista molto amato da Marco. “In corsa” è il titolo dell’opera. (dettagli nel comunicato aggiuntivo).

Il Premio, ispirandosi alle peculiarità dell’uomo e del politico, verrà attribuito a personalità o enti nazionali o internazionali capaci di produrre bellezza nell'ambito delle arti, della cultura, dell'innovazione e della scienza, o a personalità o enti che abbiano compiuto atti particolarmente meritori a livello istituzionale.

La prima edizione del Premio è assegnata a Daniele Finzi Pasca. La consegna avverrà sabato 18 settembre alle 18.30 al Boschetto Ciani (Palazzo dei Congressi in caso di pioggia). Sarà un momento molto emozionante.

L’ingresso all’evento è gratuito, non è necessario certificato vaccinale, ma è obbligatoria
l’iscrizione sul sito www.endorfine.site .

In caso di pioggia la consegna verrà al Palacongressi, in questo caso per assistere sarà obbligatorio
esibire all’entrata il certificato Covid.

“Endorfine Exibition” - Mostra Patrizia Mancuso

Altra novità importante presentata oggi è Endorfine Exibition, una nuova sezione del Festival che vuole proporre un viaggio tra le opere d’arte di artisti svizzeri emergenti e di talento, utilizzando la formula della galleria diffusa in collaborazione con il progetto Frequenze. Mostre personali o collettive per stimolare il pubblico con immagini di forte impatto comunicativo, in vari spazi della Città, per una passeggiata alla scoperta dell’arte e dell’innovazione.

Protagonista di Endorfine Exibition sarà Patrizia Mancuso, che esporrà i suoi quadri di grande impatto emotivo in alcuni spazi cittadini. L’artista è nata nel 1976, vive e lavora nei pressi di Lugano. Poliedrica e autodidatta ha un'impressionante predisposizione al perfezionamento della tecnica pittorica. È instancabile, e davanti a una tela può perdere la cognizione del tempo quando è dominata dall'ispirazione. La sua pittura introspettiva parte da uno stile surrealista che si mescola a un realismo sorprendente.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.endorfine.site

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