Mondo, 04 luglio 2021

Due punti “fortemente inquinati” sul lato italiano del Lago di Lugano

Non solo inquinati ma “fortemente inquinati”. Legambiente ha definito così, stamattina in conferenza stampa a Lavena Ponte Tresa, la situazione di due punti sul Lago di Lugano che continuano a destare preoccupazione.

Si tratta della foce del torrente Vallone e della foce del rio Bolletta, entrambe in territorio di Porto Ceresio, oggetto nell’ultimo periodo di un attento monitoraggio e di analisi microbiologiche. Purtroppo entrambi i punti sono risultati ancora una volta fuori legge, con valori che superano per più del doppio i limiti normativi.

“Ancora una volta i risultati delle analisi non sono confortanti – scrive Legambiente in un comunicato — Avremmo voluto  vedere già qualche risultato del cambio di passo annunciato lo scorso anno proprio durante la tappa di Goletta dei laghi ma, purtroppo, ci ritroviamo ancora con i soliti problemi cronicizzati. In questo lungo anno e mezzo di pandemia abbiamo imparato che occorre risanare gli ecosistemi
per trovare benessere e qualità di vita anche locale. Il nostro territorio merita di essere valorizzato e ciò passa anche attraverso una buona qualità delle acque”.

L’inquinamento microbiologico, spiega Legambiente, è causato da cattiva depurazione e scarichi illegali.

“Anche per questa edizione di Goletta dei Laghi, si riconferma la criticità su Porto Ceresio – dichiara Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia -. Le analisi ci rimandano un quadro cronicizzato che speravamo di trovare in netto miglioramento. Invece, purtroppo, dobbiamo constatare che gli sforzi messi in campo per risalire la china della buona qualità delle acque e della balneabilità dei lidi ancora non bastano. Chiediamo si faccia tutto il possibile per dare corso al risanamento delle acque e alla sistemazione delle infrastrutture, nodo cruciale per avere acque pulite anche in questo tratto del Ceresio”.


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