Sport, 22 aprile 2021

Lugano, fallimento completato: roba da non credere!

I bianconeri sono ufficialmente “in vacanza”: perdere 1-4 nei quarti di finale contro il Rapperswil era davvero impensabile. Se solo la squadra avesse giocato sempre come ieri…

LUGANO – A questo punto era meglio arrivare decimi in regular season, risparmiare energie nella corsa a uno dei primi posti in classifica e mettere la benzina sul ghiaccio quando più conta: nei playoff. Sì perché il Lugano che a febbraio e marzo ha giocato a tratti alla grande, inanellando una serie infinita di vittorie, battendo tutti e chiudendo al secondo posto in classifica, alla fine si è sciolto nella post season, arrivandoci senza energie, specie con i suoi uomini chiave.
 
Non vincere il titolo è accettabile, essere eliminato dal Rapperswil per 1-4 decisamente no! Ma il Lugano non ha perso la sfida con i sangallesi ieri sera, quando con le spalle al muro, pur trovandosi sempre sotto – così come in tutta la serie, fatta eccezione per gara-1 – ha saputo rimontare col cuore negli ultimi minuti
della sfida, portandola all’overtime (e poi al secondo overtime) per poi cadere sotto il colpo letale di Wetter. Non è stata la rete giunta al 96’55 a decidere il tutto, ma il gioco proposto da gara-2 in poi quando il Lugano non ha mai sfoderato il cuore e quando gli stranieri non si sono praticamente mai visti, fatta eccezione per ieri sera.
 
Ora pagherà Pelletier – che era già a scadenza di contratto – diversi giocatori saluteranno Lugano (Bürgler, Suri e Wellinger solo per citarne alcuni), altri anche l’hockey giocato (Sannitz?), ma l’eliminazione subita contro i Lakers – che non hanno rubato nulla, anzi hanno decisamente meritato il passaggio del turno – deve essere analizzata e capita dalle parti della Cornèr Arena, perché questo KO fa davvero male. 

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