Sport, 11 gennaio 2021

Tra cerotti e infortuni il Lugano ritrova la grinta

La vittoria ottenuta ieri contro il Davos ha messo in mostra tanti aspetti della squadra di Pelletier

LUGANO – Dopo i due violenti schiaffi subiti giovedì e venerdì dal Ginevra, la giornata di ieri in casa Lugano era segnata col circolino rosso: la sfida col Davos (che in principio doveva essere contro il Berna, ma… il coronavirus ci ha messo lo zampino ancora) rappresentava la classica sfida da vincere a ogni costo per non sprofondare, non tanto in classifica, ma soprattutto dal punto di vista mentale.
 
Dovendo rinunciare agli infortunati Riva e Heed – entrambi alle prese con commozioni cerebrali – i bianconeri hanno sofferto, specie a inizio secondo periodo, la furia del Davos che ha messo sotto pressione
Schlegel in più momenti. Ma questo Lugano, specie quando gioca da Lugano, sa soffrire per poi punire, colpendo con Traber e Fazzini, mettendo con le spalle al muro i grigionesi che alla fine hanno provato a reagire col solito Ambuhl nel terzo tempo, siglando quel 2-1 che ha fatto tremare i sottocenerini.
 
Alla fine il 3-1 conclusivo di Wellinger a porta vuota ha fatto tirare un sospiro di sollievo alla truppa di Pelletier che così possono tornare a sorridere e a guardare al futuro prossimo con più ottimismo. Chiaro, la sfida con lo Zugo del 15 gennaio non sarà facile, ma giocarsela con 3 punti in più in classifica fa meno paura.

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