Ticino, 04 gennaio 2021

La Moncucco: "Vicini al limite"

La Clinica Luganese Moncucco aumenta i posti letto in cure intense. Lo fa "a seguito dell'evoluzione della pandemia in Ticino" che costringe ad aggiungere "7 nuovi posti letto ai 19 attivi ormai da quasi due mesi", si legge in una nota della Clinica.

"I 26 letti alla Moncucco si sommano ai 32 che l’EOC ha creato all’Ospedale La Carità di Locarno e portano il totale dei posti letto di cure intense disponibili per i pazienti COVID del Cantone a 58; un numero estremamente elevato se si considerata che questi si affiancano ai posti letto di terapia intensiva attivi nel Cantone per i pazienti NON COVID. Questo passo si è reso necessario dopo che, malgrado la stabilizzazione dei casi diagnosticati, nella scorsa settimana si è constatato un nuovo importante incremento delle ospedalizzazioni. Tra i sanitari che si occupano dell'emergenza sanitaria c'è la consapevolezza che durante le recenti festività c'è stata nella popolazione una minore propensione a farsi testare, come dimostrano i dati dei tamponi eseguiti, il tasso di positività e l'aumento dell'età media dei casi diagnosticati. Questo fatto potrebbe a breve tradursi in un ulteriore aumento
delle necessità di cura, che per quanto riguarda le terapie intensive già oggi tende a superare le capacità messe in campo dalle strutture sanitarie del Cantone".

E ancora: "L'apertura dei 7 posti letto in corso in queste ore garantisce il potenziamento del dispositivo sanitario creato per affrontare l'emergenza COVID ed è resa possibile grazie anche al supporto delle altre cliniche private del Cantone, che la Clinica Luganese Moncucco ringrazia di cuore a nome anche dei pazienti che potranno beneficiare di questo potenziamento". La pesante situazione in cui si trovano le strutture COVID del Cantone "impone ai sanitari attivi ormai da quasi tre mesi a fronteggiare le conseguenze di questa seconda ondata dell'epidemia, che ricordiamo in Ticino ha preso avvio lo scorso 5 ottobre, a richiedere nuove misure per il contenimento della diffusione del virus. Il continuo potenziamento del dispositivo ospedaliero non potrà infatti proseguire ancora per molto e si rivela comunque essere di limitata efficacia: purtroppo l'evoluzione della malattia in chi la sviluppa in forme gravi può essere contrastata solo parzialmente, come dimostra l'elevato numero di decessi che si contano giornalmente".

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