Svizzera, 22 settembre 2020

"Svizzera fuori da Schengen se l’UE abbandona la convenzione di Dublino"

*Mozione di Lorenzo Quadri al Consiglio Federale

Con la presente mozione si chiede al Consiglio federale di:- Attivarsi per il mantenimento della convenzione di Dublino, ovviamente senza costi aggiuntivi per la Svizzera;

- Sospendere l’applicazione di Schengen e reintrodurre controlli sistematici sul confine;
- Nel caso in cui l’UE abbandonasse effettivamente il sistema Dublino, disdire la partecipazione della Svizzera all’accordo di Schengen.
 
 
Motivazione
 
La Commissione UE ha di recente comunicato la propria intenzione di abbandonare il sistema di Dublino. Detto sistema, come noto, prevede che a farsi carico di un asilante sia il paese firmatario dove egli ha depositato la prima domanda d’asilo. Ciò rende possibile i rinvii-Dublino verso tale paese.
Il sistema è – evidentemente, data la nostra posizione
geografica – vantaggioso per la Svizzera, che può così effettuare i rinvii-Dublino, molti dei quali verso l’Italia.

L’esigenza di mantenere i rinvii-Dublino emerge con prepotenza dopo che il “nuovo” governo italiano non eletto ha deciso di riaprire i porti della Penisola all’immigrazione clandestina, provocando un’impennata degli sbarchi. Con l’aggravante che ora i migranti economici portano anche il rischio di diffusione del coronavirus.

Nel giugno 2005 il popolo svizzero accettò in votazione il pacchetto “Schengen-Dublino”. Determinante per l’accettazione fu proprio l’aspetto legato ai rinvii-Dublino. Senza questa componente, l’adesione della Svizzera allo spazio Schengen non sarebbe mai stata approvata in votazione popolare. L’annunciata decadenza della convenzione di Dublino modifica radicalmente lo scenario e rende pertanto insostenibile l’applicazione in Svizzera dell’accordo di Schengen.

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