Sport, 10 febbraio 2020

“Il Lugano ha tutto da perdere, Ambrì fedele alla sua filosofia”

La supersfida cantonale è alle porte. La parola all’esperto Roberto Mazzetti

LUGANO - Master of hockey, opinionista senza peli sulla lingua e sempre pronto alla battuta, Roberto Mazzetti è di nuovo nostro graditissimo ospite. Il tutto alla vigilia del quinto derby stagionale che andrà in scena martedi sera alla Corner Arena.

Roberto Mazzetti: come giungono Lugano e Ambrì al rush finale di regular season?
Entrambe le compagni arrivano agguerrite per questo prelibato traguardo anche se da percorsi ben diversi. Se la compagine di Cereda, pur tra una miriade d’infortuni, è cosciente del proprio status fin dall’inizio (“Sappiamo chi siamo, i mezzi finanziari che possediamo dove e come vogliamo, è un ritornello cantato al ritmo della Montanara ai piedi del Gottardo”), sulle rive del Ceresio il percorso è stato un po’ più travagliato. I motivi sono variegati e svariati, a partire dalla scelta di un’allenatore che quasi quasi avrebbe pagato per allenare a Lugano visto che, considerando i risultati ottenuti precedentemente ...esclusa la Spengler, ha accettato tutto e il contrario di tutto... stranieri, assistente, campagna acquisti, preparatore fisico pur d’allenare la compagine della ex Resega.

Parliamo dapprima dei bianconeri: l’arrivo di Pelletier ha cambiato il corso della stagione o perlomeno sembra. Tuttavia, per fare risultato ha dovuto cambiare gioco. Ora sembra di vedere il Lugano di Ireland… 
Serge, che ammiro sia come persona che come tecnico, ha avuto il coraggio di ritornare sui luoghi della sua gioventù. Aspettava con ansia e fierezza una proposta degna del suo orgoglio; a Lugano non è entrato dalla porta principale, che io personalmente avrei apprezzato, ma dalla finestra dando dimostrazione, oltre della sua modestia anche delle sue concrete e ciniche abilità d’allenatore. Un istruttore che bada al sodo, avendo un’ottima capacità d’analisi, e d’adattamento adeguandosi alle abilità dei propri atleti. Dal punto di vista strategico e tattico l’unico obiettivo da raggiugere per un club del blasone del Lugano sono i playoff e dunque Serge s’è dovuto adeguare impostando un gioco sulla stabilità difensiva e riducendo il minutaggio della quarta linea; non è un hockey champagne ma efficace e in questo senso può ricordare Ireland.

Ma allora Kapanen dove ha fallito?
Pensava, come si dice, d’inventar l’acqua calda come qualcuno ha spifferato dalle catacombe della Cornér Arena. Ma purtroppo per lui, l’hockey è un gioco d’emozione, di passione e di stati d’animo che lui non è riuscito a far passare ai propri giocatori. La sua filosofia di gioco è moderna ed attrattiva, ma ahimè non adatta alla rosa messagli a disposizione! Se fosse stato un po' più rigido, come lo è stato con i giocatori, e coerente con sé stesso e avesse visionato un qualche DVD delle partite della sua futura squadra... probabilmente avrebbe declinato l’offerta bianconera... Ma così non è stato!

Colpa solo sua?
No, lo scouting va fatto non solo per i giocatori ma anche per gli allenatori e una volta presi bisogna cercare di sostenerli sotto tutti i punti di vista....Non so in che senso e chi nell’HCL abbia avuto il coraggio d’aprire gli occhi a Sami cercando di dargli una mano nel cambiar rotta!

Il club pensava di aver trovato un altro Slettvoll: ma forse non aveva capito che per fare il gioco di Kapanen ci volevano altri giocatori ed un’altra mentalità. È d’accordo?
John Slettvoll è unico, un’icona dell’hockey bianconero, che andrebbe insediato di diritto ed immediatamente nella Hall of Fame del club. Sami ha impressionato a Davos, dove in un torneo di relativa difficoltà sportiva ed agonistica ha proposto un hockey di fine anno con un ottimo perlage. Ma in campionato la sinfonia cambia e ha denotato enormi lacune come già verificatosi nel campionato finlandese....

Necessario l’arrivo di un nuovo straniero attaccante?
A questo punto della stagione è difficilissimo reperire un giocatore in grado di contribuire al salto di qualità della squadra...Un uomo attento come Domenichelli se fosse il caso non lesinerebbe nell’accaparrarselo. Personalmente cercherei un rapinatore sotto porta!

Due parole su Klasen, McIntyre e Lajunen…
Klasen ha classe da vendere ma mi sembra una prima donna. Deve cercare di giocare sempre indipendentemente dalle problematiche all’interno dello spogliatoio. Non mi sembra che abbia dato sempre il massimo. Lajunen, secondo me non rispecchia le aspettative d’un straniero… Lo straniero deve segnare, il lavoro difensivo possono effettuarlo anche gli altri! McIntyre s’è inserito più che bene nell’organizzazione dando un colpo di positività alla sua linea. Ma complesssivamente gli stranieri del Lugano sono fra i peggiori dell’intera Lega. Su questo fatto non ci piove.

Perché Fazzini non segna più? Qualcuno dice perché non gioca nelle prime due linee. Sembra un azzardo… 
Luca deve cercare d’essere più sereno ed accettare il ruolo che l’allenatore gli propone... Purtroppo in queste situazioni denota ancora una mancanza di forza mentale e di personalità, che dovrebbe cercare di rinforzare visto che ha il sostegno di tutta la famiglia bianconera.

I risultati di gennaio lasciano ben sperare: secondo lei ce la faranno i luganesi ad andare nei playoff
Tutti lo sperano, su sette partite ne affronta ben cinque con avversari diretti, dunque ha tutte le possibilità di qualificarsi autonomamente senza dipendere da risultati altrui e poi quattro partite casalinghe dove l’apporto dei tifosi dovrà essere determinante. Son curioso di vedere come reggeranno testa e fisico, in caso positivo nessun problema.

Quanto sarà decisivo il derby di martedì sera per le due squadre?
Il derby di ripresa sarà importante ma non decisivo per il prosieguo della lotta per la conquista della zona verde; anche se il Lugano dovrà rifarsi dallo smacco subito alla Valascia e nei derby si sa il disco può diventare bollente.

Veniamo all’Ambrì…
In Valle hanno uno “sportplan” che seguono senza alternanze d’umori sapendo che quella è l’unica e possibile strada da percorrere, dunque pur dovendo affrontare molti infortuni e diverse problematiche con gli stranieri hanno avuto il coraggio di perseverare continuando con la propria filosofia e permettendosi anche il lusso di far debuttare l’ennesimo prodotto locale in una situazione tutt’altro che semplice. Positive penso che siano state le esperienze internazionali sia in Coppa Campioni che alla Spengler, anche se hanno lasciato sicuramente degli strascichi, ma per la filosofia di Luca un sicuro arricchimento sia per la squadra che per il coach al quale auguro una lieta attesa del quarto pargolo!

Con molti infortuni non si va lontano. O c’è dell’altro?
Chiaro che con la politica della società, che non può permettersi di scialacquare, ogni tassello è importante; i giocatori feriti sono una marea. Le cause degli infortuni possono essere variegate, non penso che la preparazione fisica ne faccia parte, ma il carico delle attività, forse, ha potuto influenzare la freschezza atletica dei giocatori.

L’impressione è che quando l’Ambrì non riesce a dare intensità al proprio gioco, escono fuori i limiti tecnici della squadra… 
La strategia scelta dallo staff tecnico penso sia stata fatta considerando le varie componenti, tra cui il tasso tecnico dei propri atleti, dunque al calar della componente fisica spuntano le evidenti lacune, ben note a Paolo e a Luca.

Sabolic: una delusione? Errore di mercato?
Chiaro che sostituire Kubalik, fiore all’occhiello del proprio “mercato” di direttore sportivo come Duca, non era semplice e piazzare un altro colpo simile sicuramente difficile. Luca ha provato in tutte le salse d’integrarlo, ma purtroppo senza molti risultati.

Troppi gli impegni per l’HCAP vedi Champions, Spengler e campionato?
Vista la rosa a disposizione forse sì. Ma il lato sportivo e d’immagine che il rovescio della medaglia presentava valeva, come si diceva una volta, la candela!

Ce la farà ad andare nei playoff?
Tutti se lo augurano, ma a differenza del Lugano giocherà solo tre partite casalinghe e affronterà, bianconeri esclusi, tutte squadre non direttamente coinvolte. Questo potrà essere un vantaggio se la lotta per le varie posizione sarà delineata, altrimenti vi saranno delle belle battaglie.

A.M.

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