Sport, 02 febbraio 2020

Un braccio di ferro infinito: Lugano e Ambrì invitate alla grande sfida

Il weekend appena andato in archivio ha sostenuto le velleità dei bianconeri e riacceso le poche possibilità dei leventinesi di qualificarsi ai playoff

LUGANO/AMBRÌ – A conti fatti… è impossibile fare calcoli. A 4 settimane esatte dalla fine della regular season risulta complicato, difficile, se non impossibile capire qualcosa della classifica, della lotta per i playoff e per la corsa per evitare i playout. Partita dopo partita, giornata dopo giornata, le posizioni mutano, gli equilibri si spostano e le cose possono cambiare giorno dopo giorno.

Il doppio impegno del weekend, ad esempio…. Non ha cambiato nulla dal punto di vista della distanza dalle rivali per il Lugano, ma in sostanza ha permesso ai bianconeri di mantenere il medesimo vantaggio sulle dirette inseguitrici. Certo la rimonta, poi vittoriosa incamerata in casa col Davos, ha dato fiducia e vigore, mentre quella solo sfiorata a Bienne ha comunque chiarito che questa squadra, che nel frattempo ha scoperto tutte le qualità da scorer di quel Suri che fin qui si era visto poco o nulla, se la potrà lottare fino in fondo. Ora però guardare avanti ai Seelanders, che hanno allungato a +4, potrebbe risultare inutile, ma riuscire a tenere a debita distanza Berna e Langnau – che hanno disputato una partita in meno e si trovano a -4  e a -5 – è assolutamente doveroso.

L’Ambrì dal canto suo ha di che mangiarsi le mani per quanto fatto, o meglio non fatto, giovedì in quel di Rapperswil per 58’: la doppietta di Zwerger, infatti, alla fine ha prodotto soltanto un punticino, vista la sconfitta rimediata ai rigori. Un punticino che però è stato seguito da quei 3 punti pesantissimi colti in casa contro il primo Berna dell’ex Kossmann. Una vittoria che ha ridato speranze e vigore a una squadra che, però, per sperare di aggiudicarsi una delle prime otto posizioni dovrà dipendere tanto, tantissimo da troppe avversarie. A preoccupare non sono i 55 punti ottenuti fin qui, -2 dalla linea, ma le 43 partite disputate. Una in più di Langnau e Berna e ben 3 in più del Friborgo che segue a 2 lunghezze. Certo, gli scontri diretti saranno tanti, ma in casa biancoblù bisognerà fare ricorso anche alla dea bendata.

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