Sport, 07 gennaio 2020

Il treno dei playoff è partito: il Lugano ha preso il biglietto, l’Ambrì ora arranca

Il 2020 si è aperto col botto con i bianconeri che fin qui hanno fatto bottino pieno, mentre i leventinesi dopo la fatica della Spengler hanno conquistato 1 punto in 3 partite

LUGANO – 16 partite alla fine della regular season – eccezion fatta per Langnau e Friborgo che ne disputeranno una in più – e la corsa ai playoff in questo campionato di hockey 2019/20 si fa sempre più complicata, interessante ed equilibrata. Dal Bienne sesto, con 49 punti e in totale crisi nera di risultati, all’Ambrì 11° con 42 punti ottenuti, sono e saranno 6 le squadre che si contenderanno gli ultimi tre posti a disposizione per la fase calda del campionato.

La fine del 2019 e, soprattutto, l’inizio del 2020 ha davvero sconvolto la classifica e anche chi sembrava ben ancorato a un posto nei playoff, il Bienne, ora inizia a tremare e a sudare. I Seelanders non vincono una partita dall’1° dicembre – 3-2 casalingo al Rapperswil – e nelle ultime 8 partite hanno incamerato soltanto 3 punti. Ora Hiller e compagni sono costretti a guardare alle loro spalle piuttosto che avanti, anche perché dietro hanno ripreso a marciare seriamente.

Primo fra tutti, il Lugano – ora a -2 dalla linea – che in questo 2020 ha giocato due partite e le ha vinte entrambe. I bianconeri tra venerdì e domenica hanno dato l’idea di affrontare le sfide in modo diverso da prima: meno pensieri, meno tattica, meno tensione, ma più serenità e libertà di mettere in mostra le proprie qualità. Contro il Friborgo e nella  fondamentale trasferta di Berna, i ragazzi di Pelletier hanno giocato con carattere e cinismo: nella Capitale, ad esempio, Chiesa e compagni hanno sofferto (e non poco!) per 40’, hanno retto quando dovevano – in boxplay – e hanno colpito esattamente quando hanno avuto le occasioni, ovvero con l’uomo in più, a porta vuota e con l’uomo in meno. Bene o male come avvenuto contro i burgundi… ma i 120’ targati 2020 hanno mostrato che la coppia Klasen-McIntyre, con la velocità di Bertaggia, funziona a occhi chiusi  e che se il Lugano da qui in avanti potrà contare finalmente su due o tre stranieri veri e sul Suri ammirato negli scorsi anni a Zugo… allora le possibilità di conquistare i playoff resteranno alte. Chiaramente il doppio scontro col Davos del weekend non può essere fallito.

Chi invece, pur restano a -3 dalla linea, sembra in crisi d’ossigeno è l’Ambrì. L’Ambrì bello, spumeggiante e vincente, che ha fatto emozionare ed esaltare un po’ tutti tra fine novembre e dicembre, Spengler compresa, in quest’avvio di 2020 ha lasciato il passo a un Ambrì che non riesce a conquistare punti. 1 solo, infatti, quello ottenuto da Fora e compagni nel nuovo anno, uscendo sconfitti dalle lunghe trasferte di Losanna e Ginevra e dalla sfida casalinga di sabato contro lo Zurigo, dove la rete di Geering ha deciso il match all’overtime. Le fatiche del torneo natalizio grigionese, che ha regalato comunque prestigio e visione ai leventinesi, sembrerebbe farsi sentire nelle gambe dei ragazzi di Cereda che sabato affronteranno in casa i Lakers dopo una lunga serie di 4 sconfitte filate. Superare il fanalino di coda, ritrovare le reti dei suoi stranieri deve essere un imperativo, altrimenti il treno dei playoff rischierebbe di partire, con i biancoblù fermi ancora a fare il biglietto…

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