Sport, 30 dicembre 2019

L’Ambrì torna in pista… per raggiungere il Lugano

I leventinesi oggi disputeranno la semifinale della Coppa Spengler, con l’obiettivo di conquistare il pass per l’atto conclusivo come fatto dai bianconeri nelle tre apparizioni in terra grigionese

DAVOS – La Vaillant Arena è pronta, la Vaillant Arena attende di dipingersi nuovamente di biancoblù questa sera quando l’Ambrì scenderà in pista per affrontare l'Ocelari Trinec nella semifinale della Coppa Spengler. Delle squadre ammirate fin qui in terra grigionese, i leventinesi sono stati i più divertenti e convincenti, al pari del Team Canada che, guarda caso, ha vinto l’altro girone, quello Cattini e nel pomeriggio se la vedrà col Turku. La truppa biancoblù, però, è stata quella che ha portato il maggior numero di tifosi a Davos ed è quella che è sempre stata accompagnata da tanto entusiasmo, calore e cori.

Quella di stasera sarà una sfida importante per i ragazzi di Cereda, chiamati alla conferma di quanto mostrato fin qui non solo alla Spengler ma soprattutto nell’ultimo mese, durante il quale in campionato hanno inanellato una serie impressionante di vittorie e di ottime prestazioni, nonostante infortuni e assenze. Inoltre l’Ambrì potrebbe seguire le orme del Lugano che, nelle tre edizioni della Coppa Spengler disputate, è sempre giunto all’atto conclusivo del 31 dicembre.

Nel 1991 i bianconeri di Slettvoll superarono nell’ordine il Mannheim, il Malmö al supplementare, si inchinarono al Team Canada prima di battere ai rigori il mitico CSKA Mosca. I russi, però, si rifecero il giorno dopo superando il guizzante Tsujiura e compagni per 5-2 aggiudicandosi il torneo.

Dopo 24 anni toccò nuovamente al Lugano illuminare il ghiaccio della Vaillant Arena, accettando l’invito del Davos a diventare la seconda rappresentante del campionato elvetico al torneo natalizio. Sospinto da una grande partecipazione di tifosi bianconeri, Chiesa e compagni – anche quella volta in grossa crisi in campionato, come nell’edizione 1991 – riuscirono a compattarsi, a diventare squadra e a mettere in mostra le proprie doti, battendo il Mannheim, prima di farsi sorprendere dai finnici dello Jokerit Helsinki. Una sconfitta tutto sommato indolore vista la matematica qualificazione per la semifinale, dove il Lugano liquidò con un secco 3-0 i russi dell’Avtomobilist. Nell’atto conclusivo, però, ci pensò il Team Canada a fermare la corsa dei ragazzi di Shedden, grazie alla rete di D’Agostini che firmò il definitivo 4-3 conclusivo.

Il copione si ripeté 12 mesi dopo: i bianconeri, inseriti nel Gruppo Torriani, non lasciarono scampo né all’Avtomobilist Yekaterinburg (vittoria per 4-2), né al Mountfield (4-3) prima di superare anche i padroni di casa del Davos per 4-0 in semifinale. Il 31 dicembre, però, ancora una volta fu il Team Canada a negare la gioia ai bianconeri: Emmerton e compagni, nonostante la doppietta di Bürgler, festeggiarono grazie al 5-2 conclusivo.

Eccezion fatta per il Davos, nessun’altra formazione elvetica è riuscita a trionfare alla Coppa Spengler, tranne il Ginevra che ci riuscì nel 2013 e nel 2014: l’Ambrì, vincendo oggi, potrebbe quantomeno uguagliare il Lugano e mettere il Ginevra nel mirino, per tornare ad alzare un trofeo. Un gesto che manca in Leventina dal 1999 quando i biancoblù festeggiarono sia la Continental Cup che la Supercoppa. Dopo 20 anni è giunto davvero il momento di festeggiare…

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