Opinioni, 24 dicembre 2019

PLR: "Non siamo mica scemi!"

In un intervento pubblicato sul Caffè della Peppina domenicale, il direttore del DFE Christian Vitta, PLR, ha dichiarato che occorrerà limitare la presenta di manodopera straniera in Ticino.
Ma come: secondo l'ex partitone la libera circolazione delle persone non era una figata pazzesca?

Nell'ordine:

- Fulvio Pelli (allora presidente PLR): "con la libera circolazione delle persone, i nostri giovani potranno lavorare a Milano";

- Prima della votazione del 9 febbraio 2014, il comitato PLR si schiera all'unanimità (!) contro la preferenza indigena e contro i contingenti, e viene asfaltato dal 70% dei ticinesi;

- A fine 2016, il PLR è in prima linea nell'azzeramento del voto di cui sopra tramite l'inutile ciofeca denominata "preferenza indigena light;

- Il PLR ticinese combatte accanitamente l'iniziativa "prima i nostri";

- Accordo quadro istituzionale (che farà saltare le misure accompagnatorie e ci imporrà la direttiva UE sulla cittadinanza): per il PLR è "l'accordo della ragione, da firmare subito"

- Settembre 2019: la preferenza indigena light è in vigore da oltre un anno (luglio 2018) ma in Ticino il numero dei frontalieri continua ad esplodere ed è ormai vicinissimo a 70mila. Nel dibattito in consiglio nazionale sull'iniziativa di limitazione (per la disdetta della libera circolazione) Giovanni Merlini, allora deputato PLR e candidato agli Stati, dichiara: "la preferenza indigena è in vigore e le problematiche sono attenuate".

- Dicembre 2019: dato che mancano poco più di tre mesi alle elezioni comunali ed il PLR non se la passa proprio benissimo, improvvisamente il consigliere di stato dell'ex partitone dichiara che forse in Ticino la devastante libera circolazione qualche problema lo crea...

Ma chi si pensa di menare per il naso? Come recita il noto slogan: "non siamo mica scemi"!

Lorenzo Quadri

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