Mondo, 16 dicembre 2019

Aggressione in Stazione Centrale a Milano, donna presa a bottigliate da migrante

Ennesima aggressione nella zona della Stazione Centrale di Milano. Questa volta la vittima è una donna di 60 anni, aggredita a bottigliate da un cittadino somalo all’uscita da un locale.

L'aggressione è accaduta nella notte tra domenica e lunedì, quando la signora, accompagnata da un’amica, aveva finito di cenare presso uno dei tanti ristoranti che si affacciano sulla strada che conduce alla stazione. Le due donne, appena uscite dal locale, sono state inseguite dall'uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, il quale si è diretto verso di loro barcollando, con una bottiglia di birra in mano.

Le due hanno provato a cambiare strada per evitarlo, ma l’africano le ha seguite e, una volta raggiunte, ha preso di mira una delle due e l’ha colpita ripetutamente con la bottiglia in testa. 

Inutile il tentativo dell’amica di difendere la vittima dall'aggressore, rimasta ferita pure lei. Solo l’intervento di alcuni passanti ha evitato il peggio. Allertati, i soccorsi e le forze dell’ordine sono accorsi tempestivamente sul posto dopo la chiamata. La polizia si è messa subito sulle tracce dell’uomo.

Le due donne, accompagnate al pronto soccorso, se la sono cavata con una grande paura e alcuni giorni di prognosi. L’autore dell'aggressione, invece, è stato identificato poco lontano e raggiunto dalle forze dell'ordine. All'arrivo degli agenti, secondo quanto riporta “il Giornale”, l'uomo stava già dando in escandescenze in un altro punto del quartiere finchè non è stato fermato. Si tratterebbe di una persona nota alle forze dell’ordine per diversi precedenti di resistenza a pubblico ufficiale.

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