OLIMPIADI 2026 - In Valtellina l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 porta con sé una conseguenza concreta: la soppressione di alcune linee di autobus. Risultato diretto: centinaia di studenti rischiano di non poter raggiungere fisicamente la scuola e di tornare alla didattica a distanza, questa volta non per un’emergenza sanitaria ma per un grande evento sportivo.
La protesta di genitori e famiglie è esplosa a Sondrio con volantini affissi in città. Accettare che “qualche studente vada in dad per non intralciare le auto di chi deve andare a vedere le Olimpiadi” significa sacrificare il diritto allo studio sull’altare dell’immagine e dei flussi turistici.
Già nella primavera scorsa la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale lombardo, Luciana Volta, aveva ammesso che “laddove fosse indispensabile si ricorrerà alla dad”, pur ribadendo che “la scuola è prioritaria”.
Anni di preparazione e l’unica risposta ai problemi logistici è chiudere di fatto le scuole in presenza. Per la prima volta la Dad non serve a fronteggiare una crisi, ma a facilitare la gestione di un evento. Un precedente che fa discutere ben oltre la Valtellina.
Il Fatto Quotidiano, 25.01.2026






