Sport, 10 dicembre 2019

“La crisi dell'HCL? Gli stranieri. E quel mio gol col Gordola nell'88...”

Oggi nostro ospite è Fabio Regazzi, neo presidente della SAM e dirigente HCL

LUGANO - Fabio Regazziè consigliere nazionale del PPD, titolare dell’omonima azienda di Gordola e presidente dell’Associazione industrie ticinesi. Ma non solo: è pure presidente della Federazione dei Cacciatori (FCT), membro dell’Unione Arti e Mestieri ticinese e membro del CdA dell’HC Lugano.

Da pochi giorni è diventato, pure, presidente della SAM Massagno. Il dirigente locarnese è, a non dubitarne, un vulcano di idee e per ora regge perfettamente il ritmo di tutti questi innumerevoli impegni. Lo abbiamo chiamato in causa per la nostra rubrica e lui ha accettato con entusiasmo di rispondere al…questionario del Mattino della Domenica. 

Il suo maggior pregio? 
La passione.

Il suo peggior difetto? 
L’impazienza.

Per emergere una donna che qualità deve avere?
Deve semplicemente evidenziare le sue competenze con uno stile prettamente femminile.

Che qualità deve avere invece l’uomo?
Più o meno come la donna, con un pizzico di carisma in più.

Tutti questi incarichi, non rischiano di caricarla eccessivamente sul piano fisico?
Per il momento riesco a gestire tutto in modo ottimale, se mi accorgo che perdo colpi allora dovrò giocoforza selezionare gli incarichi. È tutta una questione di organizzazione.

Attore preferito? 
Al Pacino.

Attrice preferita? 
Julia Roberts.

Radio preferita?
La prima rete della RSI anche se spesso mi fa arrabbiare perché non tutti i programmi mi piacciono.

La TV preferita?
Per quel poco di tempo che ho, guardo RSI La2 per il ricco programma sportivo.

Se lei dovesse uscire per una cena speciale, chi inviterebbe?
Sicuramente Angela Merkel, dal nulla ha saputo diventare una delle donne più potenti del mondo.

Cosa le dà più fastidio nella vita?
La noia.

Di cosa ha invece paura?
Essere colpito da malattie.

La canzone del secolo?
Wish you Were Here dei Pink Floyd.

Il film con la F maiuscola? 
Il Padrino.

Il primo contatto in assoluto con la politica?
Mio padre Efrem è sempre stato molto attivo in politica, mi ha insegnato le basi, poi dai 16-17 anni quando sono entrato nel movimento giovanile del PPD.

Politica, azienda e sport, quali settori l’appassionano di più?
Non faccio distinzioni, affronto tutto sempre con grande passione.

Tifoso dell’HCL o dell’HCAP?
Evidentemente del club bianconero, visto che sono membro del CdA.

Cosa non va secondo lei nella squadra di Kapanen?
Direi tutta una somma di fattori, credo un problema di chimica tra tecnico e giocatori, poi dei problemi riguardanti gli stranieri. 

Come uscire dalla crisi?
Non ho la ricetta magica, ma occorre fare in fretta perché la concorrenza è agguerrita.

Il suo primo contatto vero con lo sport?
Da giovanissimo ho praticato l’atletica nella Virtus, poi sono passato alla pallacanestro dove ho costituito anche il movimento giovanile della Star Gordola, infine ho giocato a calcio a livello amatoriale… 

Qual è lo sportivo che ammira di più?
Non nego che sia Roger Federer, mi commuove ogni volta che lo vedo giocare… 

Lo sport oggi, cosa funziona e cosa non va?
Garantisce sempre delle emozioni, di negativo è che attorno ruotano sempre troppi interessi economici.

Il ricordo più bello in generale?
Il mio primo insediamento in Consiglio Nazionale nel 2011.

Il momento sportivo che non dimenticherà mai?
Quando nel 1988 con il Gordola siamo andati in Terza Lega con un mio gol al 96’. Un bel colpo di testa contro il Minusio, davanti a 600 persone.

Ricordo da… tifoso?
Quando abbiamo festeggiato il primo titolo dell’HC Lugano a Davos.

Perchè ha accettato la presidenza della SAM?
Sono grande amico di Giovanni Bruschetti, sindaco di Massagno. Ho accettato perché ho visto come il club sta lavorando bene in ogni settore.

Il suo sogno nel cassetto? 
Invecchiare in buona salute.

G.M.

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