Sport, 01 dicembre 2019

Un declino senza fine, per l’HCL è il momento delle scelte

9 sconfitte nelle ultime 10 partite, un gioco che ora non incide davvero più: per il Lugano di Kapanen è notte fonda. Solo l’Ambrì ha fatto peggio a livello di punti

LUGANO – A guardare la classifica di LNA ci sarebbe da mettersi le mani dei capelli, ci sarebbe da porsi diverse domande e da sottoporre una mare di quesiti all’intero HC Lugano, giocatori, staff tecnico o dirigenziale che sia. In questo momento il Ticino hockeystico rappresenta il peggio – è giusto sottolinearlo – dell’hockey svizzero stando alla classifica del nostro massimo campionato. Ambrì 12° con 27 punti in 25 partite, Lugano 11° con 28 in 25 sfide disputate. Siamo esattamente a metà stagione e il bilancio è clamorosamente negativo, non tanto per i leventinesi – per i quali era anche lecito aspettarsi qualche difficoltà in più nel confermare l’ottimo campionato scorso – ma quanto per i bianconeri.

Se i leventinesi, al netto di diversi errori arbitrali come ieri sera a Langnau, a sprazzi mostrano anche un’idea concreta di hockey trascinato dagli stranieri, tanto da aver trovato almeno 7 vittorie piene in stagione, le pulsazioni del Lugano sono ormai diventate piatte. Non sono solo i punti a latitare, ma soprattutto il gioco. Quel gioco che a inizio stagione aveva impressionato e fatto ben sperare, quel gioco che ora è svanito e ha lasciato spazio soltanto a qualche raro spunto personale.

In questo momento i sottocenerini faticano non solo a difendere e a tenere il ritmo di qualsiasi avversario – che si chiami Zugo o Rapperswil – ma anche a imbastire un’azione, a dare segni di reazione, a trovare l’alchimia e gli schemi giusti. 9 sconfitte nelle ultime 10 partite: basterebbe questo dato per fotografare appieno il momento storico della truppa di Kapanen, che ovviamente finisce anche lui sulla graticola.

Nello sport è così: è impossibile cambiare 20 giocatori e quindi alla fine a pagare è quasi sempre l’head coach. Per questo sotto le volte della Cornèr Arena è giunto il momento delle scelte: se questo deve essere un campionato di transizione, se Sami Kapanen è e sarà l’allenatore della rinascita bianconera voluta dalle alte sfere del sodalizio luganese, questo deve essere il momento della conferma definitiva. Anche a costo di “buttare” una stagione e far vivere ai tifosi un campionato in sordina, ma dal quale ripartire.

Anche perché l’attuale head coach continua a puntare sulla sua idea di hockey, fatto di pressione alta e di ritmo forsennato, ma questo Lugano non è in grado di attuarlo. Evidentemente i giocatori a sua disposizione non hanno nelle loro corde queste doti e il misero bottino di 8 reti siglate dagli stranieri (i peggiori della Lega e da sostituire al più presto) lo dimostra. Anche la buona media realizzativa di uno come Alessio Bertaggia, un giocatore abituato a pattinare a 100 all’ora, evidenzia che per attuare questo schema c’è bisogno di ragazzi abituati e in grado di spingere sui pattini dal primo all’ultimo minuto.

È il momento delle scelte, è il momento di serrare le fila e di giungere a una decisione. Continuare con Kapanen è una scelta comprensibile, ma a condizione di mettergli a disposizione, a partire dal futuro prossimo, una rosa adatta alle sue richieste e alla caratteristiche del suo hockey. Altrimenti andare avanti così potrebbe essere deleterio per tutti.

Guarda anche 

Tredicesima AVS: a Lugano avrebbe potuto essere realtà dal 2009

Sono passati quasi 11 anni dal 10 febbraio 2009. Quella sera, dopo oltre tre ore di dibattito, il triciclo PLR-PPD-PSS in Consiglio comunale di Lugano affossò il M...
25.01.2020
Opinioni

Tu chiamale follie da calendario: in LNA una classifica che non rispecchia la realtà

LUGANO – 55 punti in 40 partite, 6° posto in campionato: se il bottino ottenuto fin qui in campionato dal Lugano non è certo da montarsi la testa, la pos...
23.01.2020
Sport

“A Lugano ho fatto degli errori… Il ballo e la cucina: dopo l’esonero ero carico”: Celestini parla del suo addio

LUCERNA – La scorsa primavera era l’allenatore che per la seconda volta in tre anni aveva riportato il Lugano in Europa League, pochi mesi dopo Fabio Celestin...
23.01.2020
Sport

Una nuova agenda congiunta della Città e di Lugano Region per la promozione degli eventi

LUGANO- È stata presentata oggi in una conferenza stampa a Villa Ciani la nuova agenda degli appuntamenti di Lugano e del Luganese. Frutto del lavoro congiunto ...
21.01.2020
Ticino