Ticino, 05 novembre 2019

Grande impegno a favore della salvaguardia della viticotura subalpina

Federviti in collaborazione con l’istituto Federale di Ricerca WSL di Cadenazzo, ha svolto ed ultimato uno studio sulla diversità gestionale dei vigneti del territorio ticinese.

La viticultura ha subito nei decenni un’importante trasformazione segnata da una sempre maggiore specializzazione per la produzione di vini di qualità. Le sfide da affrontare in questo ambito sono molteplici e vanno dalla conservazione del paesaggio viticolo, a vecchi e nuovi parassitari, ai cambiamenti climatici.
                                                                       
Per affrontare le diverse avversità la Federviti in collaborazione con l’istituto Federale di Ricerca WSL di Cadenazzo, ha concluso uno studio sulla diversità gestionale dei vigneti che permette una localizzazione precisa nel territorio delle varie tipologie viticole esistenti.

Durante la conferenza stampa svoltasi quest’oggi a Cadenazzo il responsabile dell’Istituto WSL di Cadenazzo Marco Conedera assieme al Presidente Federviti Locarno Graziano Carrara e il Presidente di Federviti Bellinzona Mirto Feretti, hanno illustrato il progetto ed il lavoro svolto. Di seguito il comunicato.
 
 Cadenazzo -  I vigneti a sud delle Alpi vantano differenze notevoli in termini di complessità strutturale e di contributo ecologico e paesaggistico. Un nuovo metodo permette di classificare la loro complessità strutturale secondo una scala in cinque categorie. L'istituto di ricerca WSL e Federviti ne illustrano l'utilità e l'applicazione pratica oggi al Campus di ricerca di Cadenazzo.
 
L’obiettivo a lungo termine della viticultura sudalpina è quello di coniugare la qualità della produzione con la sostenibilità della gestione. Alfine di perseguire tale obiettivo e preparare il settore vitivinicolo alle sfide future (globalizzazione del mercato, cambiamento dei gusti della popolazione, aumento delle malattie della vite, cambiamento climatico) sono fondamentali conoscenze approfondite sulle caratteristiche strutturali e produttive attuali. In questo contesto devono essere visti gli studi finora svolti sul terroir e sulla diversità ecologica dei nostri vigneti, i cui risultati sono stati pubblicati nel 2017 nella memoria numero 12 della Società Ticinese di Scienze Naturali.
 
Metà dell’area vitata oggetto dello studio ha un grado di complessità elevato, che va da una viticoltura difficoltosa a impegnativa fino a eroica, mentre le rimanenti percentuali sono suddivise in maniera equa tra la categoria agevolata e facilitata.
Il presente studio, nato su iniziativa delle sezioni di Bellinzona-Mesolcina e Locarno e valli della Federviti, rappresenta un ulteriore tassello in questa direzione, con lo scopo specifico di sviluppare una metodologia che permetta di caratterizzare in dettaglio la complessità strutturale e gestionale dei nostri vigneti.

La ricerca aveva come area di studio il comprensorio delle due sezioni della Federviti coinvolte, vale a dire Bellinzonese, Moesano, Locarnese e valli. La metodologia sviluppata è poco dispendiosa in quanto basata su informazioni cartografiche già esistenti e permette di valutare la complessità strutturale e gestionale dei vigneti attraverso una procedura semi-automatica basata sui tre seguenti criteri oggettivi: contesto paesaggistico e marginalità, condizioni di accesso (distanza e dislivello dalla strada carrozzabile più vicina) e condizioni gestionali (pendenza e margini dell’area vignata).
Il risultato finale è l’attribuzione a ogni singola unità di area vignata di una delle 5 categorie di complessità strutturale che va vanno dalla viticoltura agevolata a quella eroica. Nel caso specifico del caso di studio, metà dell’area vitata ha un grado di complessità elevato, che va da una viticoltura difficoltosa (30%), a impegnativa (13.8%) fino a eroica (5. 7%), mentre le rimanenti percentuali sono suddivise in maniera equa tra la categoria agevolata e facilitata.

I risultati di questo studi fornisco un’importante base informativa sia per le decisioni strategiche a livello di pianificazione territoriale che per ulteriori studi di approfondimento. Esempi di ricerche future potrebbero essere lo studio della relazione tra caratteristiche strutturali e gestionali e valore ecologico dei vigneti, l’adattabilità delle attuali strutture ai cambiamenti climatici, la differente percezione paesaggistica dei vari vigneti da parte della popolazione e l’analisi dell’evoluzione storica della superficie vignata delle varie categorie strutturali.
 
Per ulteriori informazioni: https://www.federviti.ch/
 
 
 
 


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