Svizzera, 28 ottobre 2019

Il seggio di Ignazio Cassis sempre più a rischio

Dopo le elezioni federali, che hanno visto crescere i partiti ambientalisti a scapito di quelli rappresentati in governo, ci si interroga sulla futura composizione del Consiglio federale. Ieri la stampa domenicale ha cercato di fare il punto sulla situazione e ne esce che le elezioni del prossimo Consiglio federale a dicembre potrebbe riservare diverse sorprese, con i Verdi che puntano al seggio del Consigliere federale PLR Ignazio Cassis.

"Le Matin Dimanche" ha evidenziato come il PLR non sembra avere molti appoggi fra gli altri partiti. Il PPD, secondo il domenicale, sarebbe "sereno" sia a far parte di un'alleanza ecolo-socialista che a una borghese. Il PS sostiene che "non è possibile mantenere la maggioranza sul Consiglio federale, quando non esiste più, né al Consiglio degli Stati né al Consiglio nazionale".

Nel "SonntagsBlick", il presidente del partito Christian Levrat, ha avanzato la soluzione di un Consiglio federale di nove membri, anziché degli attuali sette. Ciò darebbe più margine di manovra per integrare adeguatamente i grandi partiti nel governo e risolvere il problema della rappresentatività degli ecologisti a breve termine, sostiene il friborghese.

Nel "SonntagsZeitung", l'ex consigliere
federale dell'UDC Christoph Blocher offre un'altra formula per superare questa mancanza di rappresentatività. Lo stratega dell'UDC ritiene che sia un socialista e un PLR debbano lasciare un seggio e che al loro posto vadano eletti un verde e un verde liberale. Solo l'UDC manterrebbe entrambi i seggi.

Con questa formula magica "la concordanza dei numeri verrebbe mantenuta in una certa misura", riassume lo stratega del partito. In teoria, la formula magica dovrebbe rappresentare l'elettorato. Due seggi nel Consiglio federale rappresentano il 28,57% dell'intero Collegio, il che corrisponde grosso modo alla forza dell'UDC dopo le ultime elezioni (25,6%). D'altra parte, il PLR e il PS sono lontani da questa percentuale, rispettivamente con il 15,1% e il 16,8%. Seguono i Verdi (13,2%), il PPD (11,4%) e i Verdi liberali (7,8%).

Percentuali e aritmetica a parte, Ignazio Cassis sembra essere il Consigliere federale che rischia maggiormente sia perchè, dei due, è il ministro PLR in carica da più tempo ma anche perchè, secondo la NZZ am Sonntag, con la sua gestione dell'Accordo quadro avrebbe perso il sostegno dei partner sociali e sarebbe "discreditato a Bruxelles" per non essere riuscito a finalizzare l'intesa fra le due parti.

Guarda anche 

Il governo cinese mette in guardia i turisti dal viaggiare in Svizzera, "criminalità aumentata da quando c'è Schengen"

La Svizzera non è più un paese sicuro. È perlomeno quello che pensa il governo cinese, che ha pubblicato degli avvisi di viaggio ai propri cittadini ...
18.05.2026
Svizzera

Parmelin arrabbiato con Bruxelles per la tassa sull'acciaio ai paesi extra-UE, “vi si ritorcerà contro”

Una nuova controversia tra l'Unione europea e la Svizzera rischia di peggiorare le relazioni già tese tra Berna e Bruxelles. Per proteggere la propria industri...
17.05.2026
Svizzera

Dei pensionati residenti all'estero non ricevono più l'AVS a causa delle sanzioni UE contro la Russia

Da alcuni mesi i pensionati svizzeri residenti in Russia e Bielorussia non ricevono più la loro rendita AVS. Questo a causa delle sanzioni imposte dall'Unione ...
16.05.2026
Svizzera

5,5 franchi all'ora per pulire la casa di Madonna, in tre rischiano l'espulsione per aver versato salari irrisori ai loro dipendenti

Tre cittadini serbi, una coppia e la loro figlia, rischiano l'espulsione per aver sfruttato dei connazionali versando loro salari irrisori. I tre erano titolari di un...
15.05.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto