Sport, 16 settembre 2019

Prime partite, primi sorrisi, primi dubbi: la LNA è partita con sorprese e conferme

Bienne e Zugo hanno confermato le tante parole estive, Lugano e Ambrì i tanti punti di domanda che si potevano immaginare

LUGANO – Dopo tante parole, dopo tante chiacchiere, dopo tanti commenti e pronostici, il massimo campionato di hockey è finalmente partito e ha emesso i suoi primi, primissimi verdetti. Verdetti che hanno avuto il merito di confermare diversi elementi positivi e alcuni negativi, verdetti che dimostrano quanto alcune squadre siano già lanciate verso i propri obiettivi e come altre compagini devono ancora lavorare per trovare l’amalgama corretta.

Bienne e Zugo, come conferma la classifica, possono sorridere dopo il primo weekend di partite. I Seelander si ritrovano a punteggio pieno grazie alle due vittorie ottenute contro il Friborgo e il Ginevra: poter contare su uno scorer come Rajala, capace di siglare ben 5 reti in 120’, aiuta e non poco. Ma è tutto il complesso giallorosso a far paura e a girare al meglio. Discorso simile per lo Zugo, nonostante le prove non certamente perfette messe in mostra ad Ambrì e in casa contro lo Zurigo. In ogni caso lo Zugo ha dimostrato di poter vincere le partite anche soffrendo e rimontando in pochissimo tempo anche al cospetto di avversari quotati. Il mercato messo in opera dalle parti della Bossard Arena ha messo a disposizione di Dan Tagnes una rosa di assoluto valore, in grado di lasciare il segno in ogni frangente e contro qualsiasi avversario.

Ci sono poi le sorprese che rispondono al nome del Rapperswil. Il fanalino di coda della scorsa stagione non solo ha saputo mettere in difficoltà i campioni in carica del Berna, ma ha saputo infliggere una pesante sconfitta all’Ambrì nella prima partita casalinga della stagione. Se Cervenka riuscirà a dimostrare di aver superato tutti i problemi che ne hanno minato gli ultimi anni di carriera, allora bisognerà fare i conti anche con i Lakers nel corso del campionato.

Chi invece ha confermato tutti i dubbi sollevati nei mesi scorsi sono stati, ahinoi, il Lugano e l’Ambrì. 0 punti in 3 partite per le due ticinesi che non lasciano certo il sorriso sui volti dei tifosi e degli addetti ai lavori, ma che non sarebbe stata una stagione facile lo si sapeva già in partenza. I bianconeri contro il Losanna hanno giocato una buona partita almeno fino al 2-2 dei vodesi, andando spesso vicini alla terza segnatura, ma alla fine il calo avuto nel secondo periodo ha fatto tutta la differenza del mondo. Rinunciare a Klasen è stata una scelta importante, evidentemente non vincente, presa da Kapanen, anche perché sia Chorney che Ohtamaa non sono stati certamente perfetti.

In casa Ambrì, dopo la buona prestazione offerta all’esordio contro lo Zugo, durante la quale i ragazzi di Cereda hanno mostrato cuore, grinta e testa, sabato è giunta l’opaca sconfitta di Rapperswil. Senza la giusta attitudine, senza il giusto carattere e con alcuni errori anche personali importanti sarà difficile fare risultato contro chiunque: questo dalle parti della Valascia andrà ricordato già a partire dal prossimo impegno.

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