Ticino, 31 agosto 2019

Alla Supsi più di 100 dipendenti frontalieri

Sono 109 i dipendenti frontalieri della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, vale a dire il 12% del personale. Il dato viene riportato dal Consiglio di Stato nella risposta a un'interrogazione del granconsigliere Massimiliano Robbiani (Lega).

Ai 109 frontalieri, di cui 11 svizzeri e 98 stranieri, si aggiungono 92 dipendenti con il permesso B e 6 dipendenti con il permesso L. Complessivamente gli svizzeri rappresentano il 66% del personale, una percentuale in leggero calo negli ultimi anni. 

Dalla risposta governativa
si evince pure che in effetti, come sospettato da Robbiani, la Supsi è un istituto di formazione per i frontalieri di domani. Le cifre sono chiare. Gli studenti stranieri provenienti dall'estero (per oltre il 90% dal Nord Italia) sono il 31% del totale. Buona parte di questi resterà a lavorare in Svizzera una volta conclusa la formazione, visto che la stessa Supsi riconosce che solo il 12% dei laureati trova un impiego all'estero. Tutti gli altri (88%) finiscono invece per lavorare in Svizzera. Tra questi molti frontalieri. 

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