Ticino, 28 agosto 2019

Tentò di combinare un matrimonio per non lasciare la Svizzera. Non è stato espulso

Non sapeva come rimanere in Svizzera, dopo che gli era stato intimato di lasciare il Paese. Si era rivolto a due persone, tra cui un intermediario turco, che gli avevano suggerito di trovare una moglie. È la storia di un 31enne pachistano, a processo in questi giorni. 

È stato condannato a 50 aliquote da 10 franchi ma soprattutto non dovrà lasciare la Svizzera, quando l’accusa chiede che fosse espulso per cinque anni.

La storia gli così una pallottola nel collo, sparata da un 69enne croato, già condannato.

Le possibili mogli erano due. Prima si era rivolto a una 45enne italiana, prosciolta ieri. Avrebbe dovuto ricevere 5'000 franchi, dopo averne incassati 700, ha detto no. Dopo di lei, sarebbe entrata in gioco la madre della figlia dell’uomo che gli aveva sparato (non riceveva i soldi pattuiti), una 37enne ungherese. Ha chiesto e ottenuto l’aggiornamento del processo presentando un certificato medico.

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