Ticino, 27 agosto 2019

Lungolago chiuso al traffico? No, ma più bello e a 30 km/h

Premessa

La chiusura del lungolago al traffico è un tema che ripetitivamente viene proposto sia sui media che al legislativo comunale. Se chiudiamo gli occhi e lo immaginiamo è difficile non essere favorevoli.

Purtroppo questo bel sogno s’infrange ogni volta che apriamo gli occhi ed osserviamo la situazione viaria disastrosa della nostra Città. Chiudere il lungolago alle automobili oggi farebbe definitivamente collassare le arterie stradali di Lugano, in particolare il comparto della stazione. C’è poi chi invece rivanga la proposta della galleria sotto il lago, ma sappiamo tutti che sono progetti che non vedranno mai la luce e lo sa anche chi li propone.

Ma la politica è l’arte del compromesso, o almeno dovrebbe esserlo e delle soluzioni mediane possono essere trovate. In questo caso una soluzione che riesca a coniugare le necessità di transito da una parte e la volontà dei cittadini che vogliono una Lugano bella e vivibile c’è.

Pavimentazione pregiata e riduzione della velocità

Permettetemi un fuori programma per un atto parlamentare: chiudete gli occhi ed immaginate un lungolago con un traffico lento che circola su un lastricato di pietra naturale (magari simile a quello appena posato in via della Posta , via Magatti e via Pretorio), dove automobili e pedoni non sono separati da gradini e catene, ma da ben più estetici paletti removibili, alternati da un’illuminazione led che fungono da limiti della carreggiata. Un sogno forse non tanto bello quanto una chiusura totale al traffico ma pur sempre un bel sogno.

Una soluzione simile permetterebbe di ridare dignità al nostro lungolago, valorizzando tutta la passeggiata che dal LAC arriva al Parco Ciani. In caso di chiusura occasionale avremmo una piazza stupenda lunga quasi un chilometro, senza separazioni antiestetiche e poco funzionali anche per la logistica, fra le più belle d’Europa.

Questo sistema, oltre all’importanza estetica e al miglioramento della qualità di vita, non andrebbe ad incidere significativamente sulla mobilità stradale, una riduzione dell’attuale limite di velocità da 50km/h a 30km/h aumenterebbe il tempo di percorrenza di circa un minuto, ma non avrebbe influenza durante le ore di punta, in quanto la velocità di crociera è ben inferiore ai 30km/h.

Conclusioni

In sostanza quello che chiede questa Mozione è di mantenere il traffico sul lungolago, riducendo però il limite di velocità da 50 a 30 km/h, progettare una pavimentazione pregiata che parta dal LAC al Parco Ciani ed eliminare la semaforizzazione (come previsto dalla regolamentazione federale) ed inserire dei passaggi pedonali nelle zone più sensibili.


Alla luce di quanto sopra chiediamo al lodevole Municipio:

1) La Mozione è accolta.

2) Il Municipio è incaricato del seguito.


Andrea Censi, Lega dei Ticinesi


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