Sport, 01 agosto 2019

SONDAGGIO – 1° Agosto, orgoglio svizzero: quale nazionale vi rende più fieri?

Proviamo a mettere a confronto la formazione allenata da Petkovic, con quella di Patrick Fischer e con quella di Severin Lüthi

LUGANO – Oggi, 1° agosto, non è una data come altre per la Svizzera, per gli amanti del nostro Paese, per tutti noi che abbiamo la bandiera rossocrociata nel cuore: oggi è la Festa Nazionale, una festa e una data che hanno una storia e rappresentano la nascita della nostra Confederazione.

In ambito sportivo sono tanti gli atleti che portano in auge i nostri colori, che ci fanno sognare e che hanno acquisito, partita dopo partita, il rispetto di avversari e di nazionali magari più forti e più prestigiose, con più fama e con più storia vincente, ma che ora sanno che questa Svizzera… non è poi così piccola sportivamente parlando.

Potremmo citare ovviamente Roger Federer, oppure Stanislas Wawrinka, per parlare di alcuni calciatori capaci di vincere la Champions League di calcio (Chapuisat, Shaqiri) o che si sono laureati campioni del mondo con la maglia della nostra nazionale (l’U17 che sorprese il mondo nel 2009). Ma questa volta abbiamo deciso di restare un po’ più legati ai nostri tempi, facendo riferimento alle tre nazionali più conosciute anche dal punto di vista mediatico: quella di calcio, quella di hockey e quella di tennis.

Quella di Petkovic è una squadra nata su buone basi che anno dopo anno è accresciuta, si è migliorata, tanto da acquisire sempre più valore in campo internazionale. È vero, il cambio di passo e il risultato altisonante è sempre venuto meno, ma è innegabile che le cavalcate mondiali del 2014 e del 2018, l’Europeo del 2016 e la recente Nations League hanno mostrato come in Svizzera siamo cresciuti tantissimo negli ultimi anni, non solo non mancando mai un appuntamento internazionale, ma riuscendo spesso a mettere in grossa crisi le big mondiali.

La Nazionale di Patrick Fischer si presenta da sola: la finale mondiale dello
scorso anno (che ha fatto seguito a quella di 5 anni prima con lo stesso Fischer in panchina come assistant coach), l’incredibile cammino iridato di quest’anno, quando il sogno di battere il Canada e di involarsi verso un’altra storica edizione intercontinentale, si sono fermati a 4 decimi dalla terza sirena, l’avvicinamento del Mondiale casalingo, rendono questa squadra sempre più “pericolosa” e col colpo grosso a portata di mano. L’hockey svizzero è cresciuto, tanti giocatori sono migrati in NHL e portano le loro qualità quando vestono la maglia rossocrociata, ma sono tantissimi anche i ragazzi che giocano nel nostro campionato che non sfigurano al cospetto dei campioni del campionato americano e/o russo. Questa crescita, è innegabile, è anche frutto del lavoro, delle idee e delle filosofie che lo stesso Fischer ha inculcato prima in federazione, poi nella testa dei singoli giocatori: un senso di appartenenza che ha portato “la piccola Svizzera” a guadagnarsi sul ghiaccio il rispetto di Svezia, Canada, USA, Russia e le varie big intercontinentali.

È vero l’ultimo e unico successo in Coppa Davis risale al 2012, quando Roger Federer e Stanislas Wawrinka ammutolirono Lilla, battendo la Francia per 3-1. È vero, sia il renano che il vodese ormai difficilmente scendono in campo con la maglia della Svizzera sulle spalle, visti i tanti e innumerevoli impegni del circuito Atp e vista anche l’età che avanza. Ma la Nazionale allenata di Severin Lüthi, magari anche non vincendo, sta mettendo spesso in mostra anche dei giovani talenti davvero interessanti, come il giovane Bellier o il ticinese Margaroli. Se invece parliamo di singoli… beh sua maestà Federer ancora una volta incanta tutto il mondo.

Diteci la vostra: qual è la Nazionale che più infiamma i vostri cuori e cattura le vostre attenzioni?

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Qual è la Nazionale svizzera che ti rende più fiero?

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