Opinioni, 29 luglio 2019

"Quando abbiamo ucciso la Svizzera?"

*Di Boris Bignasca

Quando abbiamo “ucciso” la Svizzera? Forse quando abbiamo cominciato a credere che far parte di organizzazioni grandi fosse per forza meglio che essere una piccola nazione efficiente. Forse è morta quando siamo entrati nell’ONU, quando abbiamo accettato i bilaterali, quando abbiamo creduto alle moine, ai ricatti e alle manipolazioni dei burocrati di Bruxelles. Forse è morta quando abbiamo dato priorità alle esportazioni, piuttosto che ai nostri cittadini e ai nostri valori.

Forse è morta l’altro giorno con il voto dei giudici di mon repos (incredibilmente anche con il voto di un giudice di area udc) a favore dell’ennesimo inchino alle autorità straniere (in casu francesi). Forse è morta quando abbiamo cominciato a dare retta alle sirene dell’esterofilia, piuttosto che al nostro cuore, libero, indipendente e federale.

Forse la Svizzera non è ancora morta, ma se non difendiamo il paese consegnatoci dalle generazioni passate, consegneremo alle generazioni future un paese peggiore di quello che abbiamo ricevuto. E questo sarebbe un peccato, o forse di più: una vergogna

*Deputato Lega dei Ticinesi

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