Sport, 14 luglio 2019

Celestini tira le orecchie ai suoi: “È mancata la cattiveria che serviva”

L’allenatore del Lugano ha analizzato la sconfitta di misura incassata contro l’Inter nella Casinò Lugano Cup: “Bene Rodrgiuez, non ho bisogno di una punta”

LUGANO – È un Fabio Celestini pronto a dire la sua, a rispondere alle domande dei giornalisti e a mettere i puntini sulle i” sotto tutti i punti di vista, dopo il KO incassato a Cornaredo contro l’Inter nella Casinò Lugano Cup. Un 1-2 interno che non soddisfa del tutto il tecnico bianconero.

“Giocare contro queste squadre non è facile, è ovvio – ha esordito – Ma mi aspettavo più cattiveria in entrambe le aree di rigore, era questo il tema del match che ci eravamo prefissati. Anche contro il Chiasso avevamo provato qualcosa, oggi era necessario trovare il ritmo e l’agonismo in vista dell’esordio di domenica e non sono contento… Però ho anche visto diverse cose interessanti”.

La sfida di Zurigo si avvicina e il tecnico del Lugano sa che avrà bisogno di tutti. “Anche i nuovi arrivati hanno fatto bene, si sono aggregati nel modo giusto e ci potranno dare molto. Con questo non voglio dire che ho bisogno di punta, anche in caso di partenza di Junior, ma è ovvio che se dovessimo muoverci sul mercato allora vorrei perfezionare la fase offensiva: sono due cose diverse. Possiamo anche fare a meno di una prima punta, perché abbiamo anche diversi centrocampisti in grado di poter trovare la via della rete. Sono molto contento della rosa che ho e resto convinto che sia completa: dobbiamo solo continuare a lavorare”.

A proposito di centrocampisti, con Sabbatini tenuto a riposo dopo un piccolo problema subìto in ritiro, Celestini ha elogiato l’ottimo lavoro di Rodriguez, che sembra essersi inserito alla grande negli schemi del suo Lugano. “Sì, mi è piaciuto molto anche oggi, ha fraseggiato molto con i compagni e inoltre ha un buon tiro. Anche lui potrà essere molto utile alla nostra causa”.

Ma guai a parlare di formazione già pronta in vista dello Zurigo: “Quella di oggi non era certo la formazione che sicuramente schiererò al Letzigrund, non ho scelto i giocatori in base alla loro condizione fisica, ma ho cercato di mettere in campo l’11 ideale in vista dell’Inter. Per domenica si vedrà…”.

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