È stata la società a chiarire il vero motivo di questa decisione: la necessità di potersi ritrovare qualche volta nel ruolo di quinto straniero che il buon Maxim ha rifiutato. Il singolo davanti al gruppo, insomma, cosa che in un gruppo, in una squadra affiatata e che deve risorgere dopo un campionato davvero difficile, dopo un mercato che ha lasciato la Cornèr Arena priva di due trascinatori come Merzlikins e Hofmann, non può avvenire.
Ovviamente i tifosi in questo momento si possono sentire persi, ora che sono stati privati di uno dei propri beniamini, uno che in questi ultimi anni ha dato tutto per la maglia, diventando immediatamente protagonista di due cavalcate incredibili nei playoff (2016 e 2018), un giocatore in grado di giocare perfettamente nello slot e di rappresentare il prototipo del centro two-ways, capace inoltre anche di firmare 118 punti in 175 partite con i colori bianconeri sulla pelle.
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Ma… il “ma” c’è ed è importante. Lasciando da parte il dubbio della sua adattabilità al gioco di Kapanen, un gioco scandinavo (tutti gli stranieri in rosa, in attesa del quarto, e forse del quinto sono scandinavi, fatta eccezione per Chorney), la decisione maturata negli ultimi giorni non dovrebbe sorprendere nessuno. Lapierre nell’ultimo anno aveva perso un po’ quella figura di condottiero nello spogliatoio, era stato messo in dubbio e sulla graticola da stampa, tifosi (e non solo), già nella scorsa stagione il suo futuro era rimasto in bilico e a conti fatti quel rinnovo arrivato soltanto qualche mese fa si è rivelato, così come si era immaginato, un errore.
Ovviamente, trovando un nuovo club, Lapierre non sarà più a libro paga del Lugano e il club potrebbe sfruttare questo budget in più per cercare il colpo, il vero colpo del mercato, non solo per migliorare il proprio reparto offensivo – cosa fondamentale, guardando tutte le altre formazioni di LNA che puntano in alto – ma anche e soprattutto per rianimare una tifoseria delusa dalla scorsa stagione e che potrebbe tornare a sorridere, rimettendo di conseguenza mano al portafoglio, rimpolpando ancora di più la campagna abbonamenti.
Le decisioni arriveranno a breve, non resta che aspettare…
Ma… il “ma” c’è ed è importante. Lasciando da parte il dubbio della sua adattabilità al gioco di Kapanen, un gioco scandinavo (tutti gli stranieri in rosa, in attesa del quarto, e forse del quinto sono scandinavi, fatta eccezione per Chorney), la decisione maturata negli ultimi giorni non dovrebbe sorprendere nessuno. Lapierre nell’ultimo anno aveva perso un po’ quella figura di condottiero nello spogliatoio, era stato messo in dubbio e sulla graticola da stampa, tifosi (e non solo), già nella scorsa stagione il suo futuro era rimasto in bilico e a conti fatti quel rinnovo arrivato soltanto qualche mese fa si è rivelato, così come si era immaginato, un errore.
Ovviamente, trovando un nuovo club, Lapierre non sarà più a libro paga del Lugano e il club potrebbe sfruttare questo budget in più per cercare il colpo, il vero colpo del mercato, non solo per migliorare il proprio reparto offensivo – cosa fondamentale, guardando tutte le altre formazioni di LNA che puntano in alto – ma anche e soprattutto per rianimare una tifoseria delusa dalla scorsa stagione e che potrebbe tornare a sorridere, rimettendo di conseguenza mano al portafoglio, rimpolpando ancora di più la campagna abbonamenti.
Le decisioni arriveranno a breve, non resta che aspettare…
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