Svizzera, 01 luglio 2019

Presto un aumento di 50 franchi del canone radiotv?

Il canone radiotelevisivo verrà aumentato di 50 franchi all'anno? È il rischio paventato da associazioni dei consumatori, secondo cui abolire la tassa alle imprese, come propone il Consigliere nazionale Gregor Rutz  (UDC/ZH), significherebbe far pesare il mancato introito sui singoli cittadini.

Oggi infatti la Commissione delle telecomunicazioni degli Stati si chinerà infatti sull’iniziativa parlamentare avanzata da Rutz, che chiede appunto di abolire il canone radio-tv per le imprese. Attualmente quelle con una cifra d’affari superiore ai 500’000 franchi sono infatti chiamati a pagarlo in base ai risultati, ma almeno 365 franchi. Una "doppia imposizione" a cui Rutz vuole dare un taglio.

Ma per André Bähler, responsabile del comparto
politica ed economia presso la Fondazione per la protezione dei consumatori, avverte che se la proposta di Rutz venisse accolta, i cittadini dovrebbero coprire la somma mancante subendo un incremento di 50 franchi. "Persone con reddito basso e beneficiari dell’assistenza dovrebbero continuare a pagare il canone, mentre aziende come Nestlé e UBS sarebbero esonerate".

Rutz in ogni caso assicura che la sua iniziativa non intende pesare sui cittadini perchè la differenza sarebbe coperta attraverso risparmi all’interno della SRG SSR, azienda in cui ci sarebbe margine per risparmiare. "Con la nuova direzione dell’azienda, il dialogo è diventato più facile. E la volontà di risparmiare non manca" conclude il Consigliere nazionale.

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