Svizzera, 19 febbraio 2026

L'iniziativa “no a una Svizzera a 10 milioni” coglie l'attenzione della stampa estera, "fra un anno potrebbe essere un paese diverso"

È oramai stata fissata la data per la resa dei conti sull'iniziativa dell'Unione Democratica di Centro (UDC) per limitare l'immigrazione, iniziativa nota come "no a una Svizzrea a 10 milioni". Gli elettori saranno chiamati a esprimersi sul testo il 14 giugno 2026, ha deciso il Consiglio federale. Da alcune settimane, la proposta sta facendo notizia discutere all'estero.

Il New York Times descrive il testo come un esempio "dell'aumento del sentimento xenofobo in Europa dalla crisi migratoria di dieci anni fa". Il quotidiano ricorda anche il voto del 2009 sul divieto dei minareti, che "rifletteva le preoccupazioni per la crescita dell'Islam nel Paese".

Anche l'emittente Fox News ha trattato la questione con un servizio in cui vengono citati gli argomenti dell'UDC a favore dell'iniziativa. L'emittente conservatrice americana riprende un comunicato stampa del partito come la cementificazione, l'aumento del traffico, e trasporti pubblici e scuole sempre più sovvracarichi hanno spinto i democentristi a presentare la proposta. Allo stesso tempo, viene citato l'argomento dei contrari al testo, che sarebbero preoccupati di un peggioramento delle relazioni con l'UE.

Da parte sua, la CNN ritiene che la Svizzera si sta dirigendo verso un "voto decisivo". L'emittente osserva che l'UDC ha ottenuto il maggior numero di seggi in Parlamento dal 1999 e che i primi sondaggi danno buone probabilità di successo alla proposta.



Anche in Europa l'iniziativa sta suscitando commenti. Il quotidiano britannico "The Guardian" ripercorre le passate campagne dell'Unione Democratica di Centro (UDC). "Il partito combatte l'immigrazione da anni, denunciando crimini commessi da stranieri e diffondendo immagini di coltelli insanguinati, criminali mascherati, pugni e donne spaventate", scrive. Il quotidiano, tuttavia, sottolinea il fallimento dell'iniziativa di attuazione nel 2016 e il netto rifiuto dell'iniziativa di limitazione nel 2020.

Il quotidiano "The Telegraph" descrive l'iniziativa come "un importante test per la politica migratoria" che potrebbe riaccendere le tensioni tra la Svizzera e l'Unione Europea. "Il dibattito arriva in un momento in cui la popolazione svizzera sta crescendo rapidamente a causa dell'immigrazione", osserva il quotidiano britannico. "Con circa 9,1 milioni di abitanti, la crescita è stata quasi cinque volte più rapida rispetto alla media dei paesi limitrofi dell'UE negli ultimi dieci anni". Il quotidiano paragona la Svizzera a Singapore, che non impone un limite massimo di popolazione.

Il quotidiano francese Libération ritiene che la Svizzera sia "sulla buona strada" per raggiungere la soglia fissata dall'Unione Democratica di Centro (UDC). "La Svizzera è troppo affollata?", si chiede il quotidiano austriaco Kurier. "In Svizzera si parla di 'Dichtestress', questa sensazione di soffocamento quando tutto sembra saturo, dalle piscine ai treni, nell'intero Paese", scrive il quotidiano, tracciando un parallelo con l'Austria. Il settimanale tedesco Die Zeit collega questa iniziativa a quella riguardante la Società Svizzera di Radiotelevisione (SRG SSR) e a quella sulla neutralità, lanciata anch'essa dal partito di destra e che probabilmente sarà sottoposta a votazione. "Tra un anno, potrebbe essere un Paese diverso", sostiene il quotidiano tedesco.

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