Ticino, 06 giugno 2019

"Una grossa parte dei docenti sono dichiaratamente di sinistra"

Ha fatto parecchio discutere il caso di una verifica di una classe di una scuola media del Luganese, verifica in cui veniva chiesto di spiegare perchè gli stranieri erano importanti (vedi articoli correlati). La vicenda ha risollevato le accuse, che ormai esistono da anni se non da decenni, di una scuola ticinese in cui i docenti, non solo sono apertamente di sinistra, ma non si fanno remore a promuovere le proprie opinioni politiche nelle classi in cui insegnano, in barba alla neutralità e all'obiettività a cui si dovrebbero attenere. Della questione abbiamo discusso con Alberto Siccardi, promotore dell'iniziativa sulla Civica, iniziativa accolta a larga maggioranza dalla popolazione ticinese nonostante l'opposizione della sinistra e dei docenti.

Sono passati quasi due anni da quando i ticinesi hanno accolto l'iniziativa che chiedeva di inserire la civica nel programma scolastico quale materia separata. A che punto è la sua attuazione?

Stiamo indirettamente monitorando il grado di rispetto delle nuove disposizioni legislative sull’insegnamento della Civica come materia separata. Stiamo tirando le nostre conclusioni, ma è prematuro parlarne.

Negli scorsi giorni c'è stata una polemica su una verifica scolastica in cui vi era una domanda che presupponeva che gli stranieri fossero importanti. Che idea si è fatto di questa polemica?

È indubitabile che siamo di fronte a una lotta politica più o meno dichiarata, a volte travestita da accuse di razzismo o più semplicemente da mondialismo. Ritengo che di razzismo vero e proprio ce ne sia molto poco, mentre è molto più evidente la volontà della eliminazione delle frontiere e dell’annullamento delle nostre culture nazionali. Naturalmente la maggioranza della popolazione non ne è felice. Vedremmo tutti con piacere l’integrazione degli stranieri, quelli legalmente accettati, nelle nostre diverse culture nazionali.

Da più parti, e questo da ormai diversi anni, si accusano le istituzioni scolastiche, in particolare i docenti, di essere sbilanciati a sinistra e di promuovere una visione del mondo di sinistra. Condivide questa accusa?

Una grossa parte dei docenti sono dichiaratamente di sinistra e siamo certi che, quando chiudono la porta dell’aula, molti di essi facciano del loro meglio per cambiare o forgiare le menti dei loro alunni in modo da farne dei futuri perfetti socialisti con un grande amore per lo statalismo che li proteggerà a vita, proprio perché a loro non sarà stato insegnato di sentire una responsabilità individuale nel procurarsi con le loro mani una vita indipendente e autosufficiente.

Alla luce di ciò, non teme che la materia di civica non diventi un'ulteriore occasione, per taluni insegnanti, di promuovere le proprie opinioni politiche piuttosto che insegnare la Civica vera e propria?

Certamente, se la Civica è insegnata da un docente di sinistra essa, per stessa ammissione di docenti di sinistra, non metterà in evidenza l’importanza della Democrazia Diretta che implica necessariamente la possibilità di opporsi a certe Leggi dello Stato e, oltre a quella, di proporre con delle Iniziative Popolari nuove Leggi dettate dalla volontà del Popolo.

Più in generale, pensa che la scuola ticinese vada bene così o sono necessari ulteriori miglioramenti?

Ritengo pertanto che nella Scuola ticinese vada monitorato l’insegnamento della Civica attraverso controlli effettuati da Enti indipendenti politicamente e pertanto più obiettivi.

KC


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