Sport, 25 aprile 2019

Lugano: ds e portiere… dove sono?

Dopo l’addio a Roland Habisreutinger e la partenza di Elvis Merzlikins ci si aspettava un cambio di rotta netto, specie dopo l’annuncio dell’arrivo di Sami Kapanen come neo head coach. Ma in realtà tutto tace

LUGANO – 17 marzo 2019: il Lugano perde gara-4 dei quarti di finale dei playoff in casa all’overtime contro lo Zugo e viene eliminato. Nel pomeriggio si fa largo un rumors: Sandro Zurkirchen, quando terminerà i suoi playoff col Losanna, si legherà al Lugano. 19 marzo 2019: Greg Ireland viene sollevato dal suo incarico di head coach. Con un contratto in scadenza, il legame con il 53enne canadese non viene rinnovato. 20 marzo 2019: Elvis Merzlikins, come ormai si sapeva, sigla il suo primo contratto NHL: si lega ai Columbus Blue Jackets per un anno e pochi giorni dopo parte per gli USA. 23 marzo 2019: il tanto atteso annuncio da parte dei tifosi bianconeri, arriva. Roland Habisreutinger viene sollevato dall’incarico di Direttore Sportivo del club luganese. 2 aprile 2019: dopo tante voci arriva l’ufficialità. Sami Kapanen è il nuovo head coach del Lugano. Firma un contratto biennale.

Da lì in poi… il silenzio. Sono trascorse 3 settimane dal suo annuncio, poco più di 2 dalla sua presentazione. Una parte della squadra ha iniziato già ad allenarsi, altri sono in giro con le loro nazionali per preparare il prossimo Mondiale. Nel frattempo, il 4 aprile, con la sconfitta subita in gara-5 di semifinale, è terminato anche il playoff dell’ex portiere dell’Ambrì… ma alla Cornèr Arena non è stato ufficializzato ancora né il successore di Merzlikins né quello di Habisreutinger.

Partiamo dal nuovo DS. La situazione, ovviamente, non è delle migliori: avere un nuovo allenatore, senza avere alle spalle un direttore sportivo, non è certo il massimo. E questo lo sanno anche nei piani alti della società bianconera. Perché allora tutta questa attesa? Magari non è stato trovato ancora un degno erede e non si vogliono commettere gli errori del passato? Possibile. Oppure non si riesce a trovare qualcuno pronto a mettere a disposizione le proprie capacità per rialzare un club incappato in una delle stagioni peggiori degli ultimi anni? Difficile… anche perché la piazza luganese fa sempre gola. Come sempre la verità sta sempre in mezzo, ma resta il fatto che si è passati da un rumors al giorno (Vauclair + Hirschi, Vauclair + Reuille, Pelletier) al silenzio totale.

Passiamo alla situazione portiere. Prima di tutto sulle rive del Ceresio bisognerà capire una cosa: non si potrà trovare un erede di Elvis. Elvis era uno e resterà uno: portieri con quelle doti, dentro e fuori dal ghiaccio, non li trovi dietro l’angolo. La società, la squadra, i tifosi dovranno essere bravi a ripartire, anche nelle difficoltà, ma questo è già avvenuto in passato con risultati anche buoni: ricordate quando è stato esonerato Fischer, col Lugano penultimo e in totale crisi, cosa è successo con l’arrivo di Shedden? Certo tra Shedden, Ireland e Kapanen si è passati dal giorno alla notte, con quest’ultimo che si basa più sul dialogo e sull’empatia col giocatore rispetto ai suoi predecessori, ma resta il fatto che a chiunque prenderà il posto di Merzlikins l’ambiente non dovrà far sentire il peso dell’eredità. Tutti i segnali portano a Zurkirchen… ma per ora, restiamo tutti in attesa.

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