Svizzera, 03 aprile 2019

Servi dell’UE: è ammucchiata

Come da copione, il triciclo PLRPPD- P$$, con partitini di contorno, sostiene al gran completo lo sconcio accordo quadro istituzionale che ci trasformerà a tutti gli effetti in un baliaggio dell’UE. Alla faccia della nostra sovranità, della nostra autonomia e dei diritti popolari. La partitocrazia dunque, pur di chinarsi a 90 gradi davanti a Bruxelles, è disposta a rottamare tutti i valori svizzeri.

Voto praticamente unanime

La Commissione di politica estera del Consiglio nazionale, riunitasi lunedì e martedì, ha infatti detto sì all’osceno trattato coloniale. La calata di braghe integrale è stata decisa per 16 voti a 9. Questo significa che il triciclo PLR-PPD-P$$ ha votato a favore praticamente all’unanimità.
Dopo il PLR ed il P$$, anche gli uregiatti sono dunque usciti allo scoperto: pure il PPD vuole trasformare la Svizzera in una colonia di Bruxelles.

Il partito dei manager stranieri

Il PLR già il mese scorso si era affrettato a calare le braghe sullo sconcio accordo quadro. E dire che la base del partito si era espressa contro la ripresa automatica del diritto UE e contro l’applicazione della direttiva comunitaria sulla cittadinanza. Tale direttiva, lo ricordiamo, ci obbligherebbe a mantenere tutti i migranti economici UE e ci impedirebbe di espellere i criminali stranieri, se questi sono cittadini di un qualsiasi Stato membro. In tal modo, oltre al “maledetto voto” del 9 febbraio, verrebbe gettata nel water anche la votazione popolare sull’espulsione dei delinquenti stranieri.

Ma evidentemente gli alti papaveri dell’ex partitone se ne impipano di quel che vuole la base. Il PLR ormai si fa schiacciare gli ordini dai soldatini di Economiesuisse. I quali non difendono certo gli interessi dei cittadini svizzeri. Nemmeno quelli delle piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale dell’economia elvetica. Difendono gli interessi delle multinazionali e dei loro manager STRANIERI. Ai quali, evidentemente, della Svizzera non gliene potrebbe fregare di meno.
Quindi: PLR = partito dei manager stranieri.

Protezione dei salari?

E che dire dei kompagnuzzi? Per anni si sono sciacquati la bocca con le misure accompagnatorie alla devastante libera circolazione delle persone. Hanno pure tentato di farci bere la fregnaccia secondo cui le misure accompagnatorie sarebbero la “conditio sine qua non” per l’accettazione della libera circolazione delle persone da parte dei $inistrati. Come no. Ed infatti il P$ (Partito degli Stranieri), che nel suo programma ha l’adesione all’UE, corre ad accodarsi giulivo ai rottamatori delle misure accompagnatorie. Altro che blaterare di protezione dei salari dei lavoratori svizzeri!
Il PPD, come di consueto, tra uno slalom e l’altro, alla fine si è unito beato agli amichetti dell’establishment.

Intanto l’europarlamento…

Ormai l’ha capito anche il Gigi di Viganello. Ex partitone, kompagni ed uregiatti non sono tre partiti: costituiscono il partito unico della calata di braghe davanti all’UE.

Il triciclo aveva posto quale condizione imprescindibile per l’accettazione dell’accordo quadro il rispetto delle cosiddette linee rosse. Nel giro di pochi mesi, le linee rosse sono finite nello sciacquone. Solo nei giorni scorsi, l’europarlamento ha asfaltato le misure accompagnatorie, pretendendone la cancellazione. E cosa fa il triciclo PLR-PPD-P$$? Si schiera a favore dell’accodo quadro! Più chiaro di così…

Lorenzo Quadri / MDD

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