Svizzera, 11 gennaio 2026

Crans-Montana, Blocher: «Quaranta morti. Una cosa del genere non doveva succedere».

Dopo la tragedia di Capodanno, l'ex consigliere federale punta il dito su buon senso, gestione e autorità locali.

CRANS-MONTANA - A intervenire con toni molto duri è stato Christoph Blocher, che commentando l’incendio ha definito quanto accaduto “peinlich”, cioè imbarazzante e umiliante per la Svizzera, aggiungendo che simili episodi non dovrebbero accadere in un Paese che fonda la propria credibilità su ordine e sicurezza.
 

Al centro del commento - diffuso in un podcast su youtube - c'è ance l’uso dei cosiddetti vulcani, piccoli fuochi pirotecnici che sprigionano una colonna di scintille per diversi secondi, spesso utilizzati nei locali notturni: «Non ho mai visto qualcuno accendere un fuoco d'artificio in salotto. Lo accendi fuori e poi te ne vai. È pericoloso». E aggiunge: «Qui non servono controlli statali per capirlo. Non si gioca con il fuoco. Punto».
 


 

Blocher invita alla prudenza nel distribuire colpe, ma respinge l’idea che non vi siano responsabilità: «Non attribuisco colpe né responsabilità finché non si è chiarito tutto. Ma alla fine qualcuno sarà responsabile. Naturalmente». La catena, secondo lui, parte dalla gestione del locale e arriva alle autorizzazioni e ai controlli: uscite di emergenza, estintori, dispositivi di sicurezza. Critiche anche alle parole pronunciate in conferenza stampa dalle autorità comunali: «Con quaranta morti e molti feriti, non si può dire che la principale vittima sia il Comune ».
 

Sul piano internazionale, Blocher osserva reazioni diverse. «Molti italiani sono coinvolti ed è comprensibile l’indignazione», afferma. Più misurata la reazione francese, anche perché il gestore del locale è francese. Ma per Blocher il punto resta uno solo: «Questo non doveva succedere. Con il semplice buon senso».

 

Fonte: blick.ch; TeleBlocher

Guarda anche 

Winterthur, Quadri porta il caso a Berna: “Perché l’islamista non è stato espulso prima?”

Il caso Winterthur arriva a Berna. Lorenzo Quadri, consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi, ha depositato un’interpellanza al Consiglio federale dopo l&rsq...
05.06.2026
Svizzera

Christian Tresoldi: "Dopo Winterthur, Lugano deve ragionare su un presidio specialistico preventivo"

L’episodio avvenuto alla stazione di Winterthur impone una riflessione anche a Lugano. Le minacce urbane contemporanee sono rapide imprevedibili e spesso a bassa...
06.06.2026
Ticino

"No a una Svizzera da 10 milioni", fra gli oppositori serpeggia il dubbio di aver sbagliato con la strategia del "caos"

Per contrastare l'iniziativa «No a una Svizzera a 10 milioni di abitanti» gli oppositori hanno deciso di lanciare una campagna decisamente allarmista, pro...
31.05.2026
Svizzera

"No a una Svizzera da 10 milioni", gli scommettitori puntano su un "no" il prossimo 14 giugno

Non ci sono solo gli istituti di rilevamento che cercano, attraversano sondaggi, a cercare di predire il risultato di elezioni o votazioni. Da tempo è infatti poss...
28.05.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto