Svizzera, 25 marzo 2019

Revoca della cittadinanza ed espulsione dei terroristi islamici, il Belpaese ci bagna il naso?

Revoca della cittadinanza ed espulsione dei terroristi islamici: il caso Moutaharrik

Il nome di Abderrhaim Moutaharrik alle nostre latitudini suonerà familiare. Non solo per l’avanzata islamista che ha portato alla diffusione di nomi analoghi anche dalle nostre parti. Ma perché costui è assurto agli onori della cronaca di questo sfigatissimo Cantone tre anni fa, come “il kickboxer dell’Isis” o anche come il “jihadista di Canobbio”.

Allenava a Canobbio

Mouthaharrik, cittadino di origine marocchina, naturalizzato italiano e residente a Lecco, si allenava infatti anche a Canobbio.

Processato nel Belpaese, il jihadista trentenne è stato condannato a sei anni di carcere.
Lo scorso mese di febbraio, la Cassazione ha reso definitiva condanna.

Ieri il Corriere della sera ha dedicato al caso un interessante articolo. Interessante perché? Perché nell’ottobre dello scorso anno nel Belpaese entrato in vigore il decreto di legge su sicurezza ed immigrazione. Il quale prevede, ma guarda un po’, la revoca della cittadinanza italiana e l’espulsione per i criminali che sono stati condannati in via definitiva per terrorismo.

Il kickboxer potrebbe dunque essere il primo caso - primo di una lunga serie, c’è da supporre - a cui si applica la nuova disposizione.

"Potrebbe”, perché naturalmente l’avvocato difensore del jihadista tenta di cavillare, dicendo che il suo assistito ha commesso i reati per cui è stato condannato quando il decreto legge non era ancora in vigore, e la nuova norma non potrebbe (a mente del leguleio) avere effetto retroattivo.

Hai capito i vicini a sud?

Al di là di questo, c’è da restarci con il naso in mezzo alla faccia. Hai capito i vicini
a sud? Ai terroristi islamici, anche se naturalizzati, la cittadinanza viene ritirata senza tante storie.

Dalle nostre parti invece, grazie alla partitocrazia multikulti, imperversano pippe mentali buoniste-coglioniste. Con i Sinistrati ed il governicchio federale che strillano che non si possono (“sa po’ mia!”) espellere i terroristi islamici se a casa loro sarebbero in pericolo. E’ il colmo!

E dire che da noi la disposizione che dà la facoltà di ritirare il passaporto rosso ad un naturalizzato che mette gravemente in pericolo l’ordine pubblico esiste da decenni. Ma quante volte è stata applicata? O meglio: è mai stata applicata?

Lettera morta grazie a PLR-P$$?

La scorsa settimana, in un raro sprazzo di lucidità, a stretta maggioranza il Consiglio degli Stati ha approvato la mozione del parlamentare uregiatto Fabio Regazzi, già sposata dalla maggioranza del Consiglio nazionale, che chiede che i terroristi islamici condannati vengano espulsi in ogni caso; anche se nel paese d’origine sarebbero in pericolo. E ci mancherebbe altro!

Però la casta politikamente korretta - a partire dalla ministra di giustizia PLR Karin Keller Sutter - si è già messa a starnazzare all’inapplicabilità. Il Mago Otelma prevede che questa mozione farà la stessa fine di quella della leghista Roberta Pantani per la chiusura notturna dei valichi secondari. Il Parlamento approva, la burocrazia ro$$a bernese affossa. Poi, quando ci saremo completamente trasformati nel Paese del Bengodi per terroristi islamici, sapremo chi ringraziare! Vero Consigliera federale PLR Keller Sutter?

Lorenzo Quadri / MDD

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