Svizzera, 22 marzo 2019

Lui l'accusa di aver pubblicato i loro filmati hard online, per lei si è inventato tutto per vendicarsi

Un quarantenne kosovaro accusa la sua ex compagna di averlo ricattato pubblicando online i loro video intimi, lei invece sostiene che lui sta mentendo per vendicarsi. È un caso difficile quello che di cui si occupa un tribunale distrettuale di Zurigo. Il denunciante è un kosovaro sulla quarantina, il quale accusa la sua ex compagna di aver filmato molti dei loro rapporti sessuali in segreto per ricattarlo, con l'aiuto di due dei suoi fratelli che vivono in Kosovo. Avrebbero chiesto a lui 100'000 franchi, minacciando di pubblicare i video su Internet se necessario, ha riferito giovedì il giornale zurighese "Tages Anzeiger".

Secondo il giornale, la presunta vittima è riuscita a ridurre l'importo a 50'000 franchi per poi versare 20'000 franchi ai due fratelli. Per il resto dei soldi, avrebbe cercato di ingannare i due suoi compatrioti con assegni falsi. Grazie a questo stratagemma, il quarantenne sarebbe riuscito a ottenere la chiave USB contenente i video compromettenti. Sostiene di aver distrutto i file per paura che vengano pubblicati. Il problema? Quando alla fine ha presentato denuncia contro il terzetto, gli inquirenti non hanno potuto fare affidamento sull'unica prova dal momento che stata distrutta.

Al processo tenutosi mercoledì a Zurigo, l'avvocato dei tre accusati ha descritto la versione del quarantenne come "assurda", ricordando che nulla ha dimostrato le sue affermazioni. Secondo lui, il quarantenne ha inventato tutto per vendicarsi della sua ex ragazza. Infatti, ha presentato una denuncia contro la sua ex poco dopo che quest'ultima ha presentato un reclamo contro di lui per stupro e coercizione sessuale. Il quarantenne fu assolto alla fine di gennaio per questi fatti. Per quanto riguarda il trio, è ancora in attesa del verdetto del tribunale distrettuale di Zurigo, che sarà reso prossimamente.

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