Opinioni, 20 marzo 2019

Amanda Rückert - Circonvallazione: un fondamentale tassello per la qualità di vita nel Malcantone

Tra i temi che più di altri comportano lunghe discussioni e faticano a trovare una sufficiente condivisione tra i vari attori coinvolti ci sono i grandi progetti stradali e infrastrutturali. I dibattiti sui progetti finalizzati a modificare la mobilità sono sempre estremamente animati e i lunghi iter procedurali posti alla base degli stessi comportano spesso un ulteriore allungamento dei tempi, dalla loro ideazione alla realizzazione. Ciò di principio non deve sorprendere: in un territorio già densamente edificato e in cui anche gli spazi liberi hanno dei proprietari che – giustamente – vanno indennizzati qualora l’ente pubblico intenda procedere a realizzare opere d’interesse generale sui loro fondi, riuscire a trovare soluzioni di compromesso che abbiano il benestare della maggioranza è un torbido percorso ad ostacoli, non privo di insidie. E anche se all’osservatore esterno spesso sembra che lo Stato non stia facendo nulla per risolvere un problema, la realtà è che politici e funzionari sono impegnati in piani, trattative e discussioni, che possono durare anche anni.
Collegamento veloce A2-A13, Semisvincolo di Bellinzona, Galleria Vedeggio-Cassarate, Rete Treno-TRAM del Luganese, Circonvallazione del Malcantone: sono solo alcuni degli importanti progetti per questo Cantone in ambito mobilità, attorno ai quali la costruzione di una condivisione è stata lunga e dispendiosa, di risorse ed energie.
Il Malcantone è senz’altro una delle regioni del nostro Cantone più sollecitate e che patisce maggiormente di infrastrutture non più adeguate rispetto al traffico quotidiano: 27'000 sono i passaggi di veicoli al giorno registrati al Vallone di Agno e 34'000 quelli tra le rotonde di Magliaso e Caslano. Negli ultimi mesi però il problema decennale ha subito un’importante impennata verso la sua risoluzione. Infatti, dopo l’approvazione dei crediti necessari per la realizzazione della tappa prioritaria della rete tram-treno del Luganese, la cui messa in esercizio è prevista per il 2027 e dopo lo stanziamento dei crediti da parte del Gran Consiglio per la posa di semafori lungo la strada cantonale tra Caslano e Ponte Tresa, negli scorsi giorni è stata presentata la nuova circonvallazione Agno-Bioggio: un tracciato rinnovato rispetto a quello del 2011, abbandonato poiché non aveva trovato il sufficiente grado di consenso da parte dei Comuni coinvolti.
Progetti fondamentali, finalizzati a ridare una ventata di ossigeno a una delle regioni più belle ma più martoriate del nostro Cantone, a riportare qualità di vita e dignità agli spazi. In particolare il nuovo tracciato della circonvallazione Agno-Bioggio è una soluzione rispettosa del territorio, accompagnata da accorgimenti ed interventi strutturali finalizzati a ridurre l’impatto paesaggistico dell’opera, sia dal punto di vista visivo, che in termini di razionalizzazione dell’utilizzo del suolo: un percorso in parte in galleria, che ridarà aria ai centri abitati; un progetto da 200 milioni di franchi e quindi di ricadute positive in termini di indotto e di lavoro per le imprese che saranno chiamate a lavorare alla sua edificazione.

Amanda Rückert
Deputata Lega dei Ticinesi in Gran Consiglio
Candidata 46, Lista 14

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