Svizzera, 08 marzo 2019

Cittadino italiano residente in Ticino espulso perchè guidava ubriaco

Un cittadino italiano residente in Ticino dal 2001 sarà espulso dalla Svizzera perchè ha guidato ripetutamente con un tasso alcolemico troppo alto. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF), a cui l'uomo si era rivolto contestando la decisione della Sezione della popolazione, confermata dal Consiglio di Stato.
Il cittadino italiano, 42enne e in Svizzera dal 2001, contestava al TF che ci fossero i presupposti per revocargli il permesso di dimora. I giudici hanno invece deciso altrimenti, ritenendo fondata il ritiro del permesso deciso dalle autorità ticinesi.

"Se è vero che le pene comminate al ricorrente sono piuttosto modeste, occorre rilevare che esse sanzionano atti potenzialmente molto pericolosi, che hanno per altro già dato luogo al coinvolgimento di un altro utente della strada, e che non vanno pertanto minimizzati.

Decisivo, ai fini del riconoscimento del motivo di revoca è il fatto che quanto rimproverato all’insorgente non costituisce un comportamento isolato, compiuto magari in giovane età come in diversi dei casi citati a torto nell’impugnativa a titolo di paragone, ma insistentemente ripetuto da una persona adulta e senza mai ravvedersi. Ogni volta, l’insorgente è di nuovo caduto nell’illecito, tentando per altro pure di eludere rispettivamente di sottrarsi alla prova del sangue che gli era stata ordinata, ed è in sostanza soltanto un caso, se il suo comportamento non ha avuto delle conseguenze ben peggiori di quelle che già sono state indicate».

Il 42.enne considerava anche violato il principio della proporzionalità: "È vero che vive in Svizzera dal 2001 - Scrive il TF - Ma a tale rilevante aspetto va tuttavia contrapposta la sistematica indifferenza dimostrata in età oramai adulta nei confronti dell’ordinamento giuridico svizzero, quindi il chiaro interesse pubblico alla sua partenza dal nostro Paese. Nonostante i numerosi ammonimenti, ha dimostrato di non volere o di non essere in grado di dare il giusto peso alla pericolosità del proprio comportamento e di correggerlo".

Quanto ai disagi di dover lasciare il Ticino dopo tutti questi anni:
"L’esperienza lavorativa accumulata in questi anni potrà comunque essere messa a frutto anche in Italia. Un trasferimento nella fascia di frontiera, nella regione in cui è nato ed a pochi chilometri dall’attuale domicilio, gli permetterebbe di mantenere sia il rapporto con la moglie sia le altre relazioni instaurate durante il soggiorno nel nostro Paese".

Inoltre la moglie ha sposato il ricorrente quando gli erano già stati dati quattro ammonimenti e non poteva quindi ignorare il rischio che l'uomo potesse essere espulso nel caso dovesse persistere con le infrazioni.

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