Svizzera, 04 marzo 2019

Immigrazione sempre più in aumento! Altro che diminuire!

La “preferenza indigena light” è una ciofeca! E intanto comincia il lavaggio del cervello

Si può girarla e pirlarla come si vuole, ma per sventare l’invasione abbiamo una sola possibilità: votare SI’ all’iniziativa per disdire la devastante libera circolazione delle persone!

Ma tu guarda i casi della vita! Nell'anno di disgrazia 2018 il saldo migratorio in Svizzera è ancora aumentato. A dirlo sono i burocrati federali della Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Per saldo migratorio s'intende il numero degli arrivi meno quello delle partenze. Il saldo è dunque stato nel 2018 di circa 55 mila persone, in crescita di quasi il 3% rispetto all’anno precedente.
A queste 55mila persone vanno poi aggiunti i finti rifugiati. Di questi ne sono arrivati circa 15mila.

Quindi siamo già ad un totale di 70mila persone in più: l’equivalente della città di Lugano, ed in un solo anno. Questo quando in Svizzera siamo già qui in troppi, con tutti i problemi che ne derivano.

Anche in ambito di tutela dell’ambiente e di pianificazione territoriale. Ma naturalmente a tal proposito i verdi-anguria (verdi fuori ma rossi — e quindi spalancatori di frontiere - dentro) non hanno nulla da dire.

Una ciofeca

Inoltre, l’immigrazione è aumentata malgrado la messa in vigore di quella ciofeca denominata “Preferenza indigena light” con cui la partitocrazia PLR-PPD-P$$ ha azzerato il “maledetto voto” del 9 febbraio. Ecco dunque la conferma che la preferenzaindigena light non serve assolutamente ad un tubo, e non limita l’immigrazione nemmeno di un’unità. I cittadini svizzeri, quindi il Sovrano, hanno deciso che vogliono meno immigrazione. Ma i politicanti del triciclo gliene propinano di più.

2 milioni di stranieri

Si dà inoltre il caso che in Svizzera ci siano attualmente oltre 2 milioni di stranieri, ovvero un quarto della popolazione (e poi qualche tamberla ha ancora il coraggio di accusare gli svizzeri di razzismo e di chiusura?

Mavadaviaiciapp!). In Ticino la percentuale è addirittura di un terzo. Senza contare, poi, i beneficiari di naturalizzazioni facili che, una volta resi svizzeri, spariscono dalle statistiche degli stranieri. E a suon di 50mila naturalizzazioni all’anno, si fa presto a taroccare le cifre.

Ricordiamo che in Giappone gli stranieri sono il 2% della popolazione. E, nel paese del Sol Levante, nessuno si sogna di propinare la fregnaccia che l’immigrazione sarebbe “indispensabile” per contrastare l’invecchiamento demografico.

Il lavaggio del cervello

Appare poi in tutta evidenza che i balivi della Segreteria di Stato della migrazione e la stampa di regime hanno già iniziato il lavaggio del cervello contro l’iniziativa popolare che chiede la disdetta della devastante libera circolazione delle persone.

L’iniziativa,
lanciata dall’UDC nazionale ed appoggiata dalla Lega, come noto è riuscita alla grande. Ha raccolto 120mila sottoscrizioni in 6 mesi, quando ne sarebbero bastate lOOmila da raccogliere in un anno e mezzo.

Evidentemente, davanti ad un simile risultatotrionfale, ai camerieri bernesi di Bruxelles stagià diventato fredda la camicia al pensiero della votazione popolare. Sicché
passano all’attacco: l’immigrazione aumenta (+3% rispetto al 2017) ma i burocrati della SEM vengono invece a raccontarci che è diminuita... rispetto al 2008!
Quando si dice la faccia di lamiera!

Altro che 10 mila all’anno...

Ma il disegno è chiaro: da qui alla votazione sulla disdetta della devastante libera circolazione delle persone l’establishment — ovvero la partitocrazia, i burocrati bernesi, la stampa di regime, gli intellettualini da tre e una cicca, i soldatini delle associazioni economiche e sindacali, e compagnia cantante — tenterà di praticare al popolazzo il lavaggio del cervello, ripentendo a mo’ di mantra che l’immigrazione starebbe diminuendo, quando invece aumenta!

Già: perché l’equivalente, ogni anno, di una città di Lugano in più, malgrado sia in vigore la preferenza indigena light, la partitocrazia vorrebbe spacciarla per “diminuzione”. E naturalmente la casta spalancatrice di frontiere ben si guarderà dal ricordare che nel 2002 (quindi non nell’alto medioevo) il Consiglio federale promise che, con la libera circolazione delle persone, il saldo migratorio sarebbe stato di 1 Ornila persone all’anno al massimo. Certo, come no! E’ sette volte superiore, ma nessuno fa un cip!

Per contro, il triciclo - con slinguazzante stampa di regime al seguito - si sciacquerà ad oltranza la bocca con la favoletta dell’economia elvetica che avrebbe bisogno dell’immigrazione incontrollata e blablabla. Altra svergognata fandonia! Infatti solo una minoranza, e meglio il 48% degli immigrati, arriva in Svizzera per lavorare. Lo dice la SEM. Non il Mattino populista e razzista.

Sì all iniziativa

Non solo: il triciclo vorrebbe addirittura sottoscrivere il demenziale patto ONU sulla migrazione (ennesima perla del liblab (ex) doppiopassaporto KrankenCassis!) i cui obiettivi sono: introdurre la libera circolazione a livello mondiale, equiparare i migranti economici ai profughi e creare un diritto - anzi, ancora di più: un diritto umano! - all’immigrazione.

Questo andazzo deleterio va bloccato: tanto per cominciare, col piffero che si sottoscrive il patto ONU sulla migrazione; e se la partitocrazia alle Camere federali dovesse avere la malaugurata idea di decidere per la firma... referendum garantito!

E poi: votare Sì alla disdetta della libera circolazione!

Lorenzo Quadri / MDD

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