Sport, 24 febbraio 2019

Ma chi lo capisce questo campionato? Tutto aperto per Lugano e Ambrì

Il weekend ha mischiato nuovamente le carte per quanto concerne la qualificazione ai playoff: i leventinesi, con 2 KO, sono nuovamente immischiati nella grande bagarre

LUGANO/AMBRÌ – A volte ci sarebbe da chiedersi se questo campionato di LNA si sia livellato verso il basso o verso l’alto. E sinceramente risulta complicato dare e fornire una risposta secca, decisa e convinta. Sì perché a 4 giornate dalla fine tutto si mischia partita dopo partita, match dopo match, 60’ dopo 60’ e capita che chi fin qui ha deluso ben oltre le aspettative – vogliamo fare il nome del Lugano, ad esempio? – dopo 46 partite si ritrovi nono, a pari merito con l’ottava (lo Zurigo, altra grande delusa), e in lotta per conquistare un pass che, a essere onesti, non meriterebbe. E non è finita qui: dopo 46 partite c’è chi fin qui ha fatto molto bene, ha mostrato a lunghi tratti anche un buon hockey, ma alla fine si ritrova con 1 punto di vantaggio sullo stesso Lugano e che, dopo un weekend tremendo da 0 punti, rischia di buttare tutto alle ortiche. Vero Ambrì?

Sul Lugano, in realtà, dovremmo aprire un capitolo speciale perché se già capire questo campionato risulta complicato… cercare di decifrare la truppa di Ireland potrebbe portare al mal di testa. Lo stesso Ireland (l’head coach non è esente da colpe fin qui) che sabato sera ha dovuto inventarsi un time out a pochi minuti dalla fine mentre la sua squadra si era addormentata sull’8-2 contro il fanalino di coda Rapperswil, quando stava rischiando di riaprire una sfida già finita da un pezzo! Cose dell’altro mondo?!? Lo stesso Lugano capace di siglare 15 reti in due partite, di non scendere praticamente mai in pista a Zurigo, in un big match decisivo, e di smettere di giocare a 5’ dalla fine contro i Lakers. Si dice che le squadre devono sempre avere un certo equilibrio, ma è evidente che Chiesa e compagni proprio non sappiano cosa sia…

Equilibrio che sembrerebbe aver perso di colpo l’Ambrì, almeno stando a quanto sta dicendo ultimamente il ghiaccio. I due capitomboli di Friborgo e contro il Bienne hanno fatto scivolare i leventinesi verso le zone calde, melmose e insicure della classifica, rischiando di mandare in frantumi quanto di buon fatto fin qui. Chiaro, la trasferta burgunda era complicata e i Seelanders – che puntano al titolo – hanno sempre battuto in stagione i ragazzi di Cereda, ma incamerare 0 punti a 4 giornate dalla fine, con una classifica come quella che si sta delineando quest’anno, potrebbe risultare sportivamente drammatico e deleterio.

Ma questo è un campionato strano, che varia da partita a partita, e che già da martedì potrebbe assumere un aspetto diverso, premiando chi merita e, speriamo, anche chi fin qui lo ha meritato meno…

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