Sport, 10 febbraio 2019

GALLERY – Flamengo, strage di ragazzini: 10 sogni spezzati dalle fiamme

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Erano tutti calciatori tra i 14 e i 17 anni coloro che hanno perso la vita nell’incendio che ha devastato il centro di allenamento del club brasiliano

RIO DE JANEIRO (Brasile) – La notizia della morte di 10 ragazzini, tra i 14 e i 17 anni, nel rogo avvenuto nel centro di allenamento del Flamengo ha sconvolto tutti. Perdere la vita così, a quell’età, è davvero una cosa senza senso che non dovrebbe accadere. Il club, inoltre, stava già organizzando di spostare tutti i giovani calciatori da quella parte del centro a un’altra zona, ma… la decisione non è arrivata in tempo.

Ma chi erano questi giovani atleti?

Il primo era Arthur Vinicius, morto il giorno prima di compiere 15 anni: un compleanno che avrebbe festeggiato con la mamma, la zia e la cugina che vivevano con lui prima che si trasferisse al centro di allenamento del Flamengo. Era un difensore centrale.

Athila Paixao veniva dallo stato di Sergipe. Era un attaccante e aveva 14 anni. Il 28 marzo scorso si era sottoposto a un lunghissimo viaggio per raggiungere Rio e sottoporsi a un provino. Proprio domenica scorsa era tornato al centro di allenamento dopo una vacanza premio.

Bernardo Pisetta era un portiere di 14 anni e veniva da Indaial, una città di surfisti e di spiagge infinite. La mamma non ha resistito al dolore, non è andata a Rio a riconoscere il figlio: ha lasciato l’incombenza al padre.

Christian Esmerio era il portiere più promettente di tutta la sua generazione. Era già nel giro della Nazionale e aveva solo 15 anni. Era una delle promesse interessanti di tutto il calcio dei rossoneri.

Gedson Santos, invece, era arrivato da una settimana al Flamengo. Attaccante di 14 anni e poche ore prima della tragedia aveva postato sui social una foto in cui annunciava di essersi trasferito a Rio.

Jorge Eduardo avrebbe compiuto 16 anni fra pochi giorni (era nato il 14 febbraio). Era  Rio de Janeiro da quando ne aveva 12: per due anni aveva vissuto a casa di amici, perché solo dai 14 si può alloggiare al Ninho do Urubu. Centrocampista centrale o terzino sinistro era un vero leader, capitando dell’U15.

Pablo Hernique aveva 14 anni ed era arrivato a Rio l’anno scorso. Nel 2018 era arrivato anche all’Inter che gli aveva dato l’opportunità di giocare nell’Inter Academy di Divinopolis.

Rykelmo era il più grande delle piccole vittime. Avrebbe compiuto 17 anni il 26 febbraio: era amatissimo dai suoi compagni per la simpatia e l’allegria. Era un regista ed era molto promettente.

Samuel Thomas Rosa era di Rio de Janeiro e spesso tornava a casa, ma altre volte dormiva al Ninho do Urubu: questa scelta, questa volta, gli è risultata fatale a quasi 16 anni.

Vitor Isaias aveva addirittura 14 anni e sei mesi fa era giunto a Rio. Era chiamato “Vitinho”.
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