Svizzera, 03 novembre 2018

Patto ONU, ora anche il Consiglio federale non sembra più così sicuro di voler firmare

Ora anche il Consiglio federale sembra avere ripensamenti sul Patto ONU sulla migrazione. Il trattato, che sta provocando accese discussioni in Svizzera come all'estero e di cui diversi paesi si sono già ritirati o starebbero in procinto di farlo, dovrà essere sottoscritto in poco più di un mese a Marrakech, in Marocco. Inizialmente sembrava che la Svizzera sarebbe stata tra i paesi firmatari ma nel frattempo l'opposizione in parlamento si è fatta via via più forte, in particolare dall'UDC ma anche da partiti e esponenti di centro che chiedevano perlomeno che il trattato fosse sottoposto al parlamento. Ancora ieri la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha espressamente chiesto, con un voto piuttosto chiaro di 15 favorevoli contro 9 contrari, di non firmare il trattato
prima di averlo sottoposto.

E, notizia di oggi, Cassis non sembra più così convinto che il Consiglio federale firmerà il trattato a Marrakech in dicembre. In un intervista rilasciata alle testate del gruppo Tamedia, il ministro degli esteri afferma che "non sarebbe una catastrofe" se la Svizzera non firmerà il trattato il 10 e 11 dicembre e che, eventualmente, si potrà aderire in un secondo tempo. Questo quando ancora il 19 settembre Cassis dichiarava esattamente il contrario in un intervista alla NZZ. Le resistenze interne alla firma sembrano quindi aver convinto Cassis a non procedere in modo così spedito con l'adesione al trattato. Ora, secondo Cassis, è importante che vi sia una "ampia discussione interna" sul trattato.  

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