Mondo, 17 ottobre 2018

Una scuola olandese sostituisce la Pasqua con una festività islamica

foto voiceofeurope.com
La scuola Theo Thijssen di Amsterdam ha deciso di sostituire la tradizionale colazione di Pasqua con la celebrazione di una festività islamica, lo Eid al-Fitr, riferisce il quotidiano olandese De Telegraaf.

Una lettera della scuola inviata alle famiglie degli allievi è arrivata eventualmente ai media olandesi. Nella lettera si scopre che la scuola "vuole dare più attenzione alle tradizioni di altre culture" e che diversi "volontari" aiuteranno le autorità scolastiche a organizzare le celebrazioni.

Durante la celebrazione della festa islamica, ai bambini in classe verrà detto che cosa è la festa e perché viene celebrata. "In questo modo speriamo di festeggiare una vacanza diversa con i bambini", dice la lettera.
Lo Eid al-Fitr marcala fine del Ramadan e viene tradizionalmente viene celebrato servendo piatti dolci, indossando vestiti nuovi e profumi e scambiandosi doni. In Olanda viene anche chiamata "Suikerfeest", o festa dello zucchero.

Il quartiere di Amsterdam in cui si trova la scuola, lo Nieuw West, è una delle zone della città con la maggiore
densità di musulmani. Già nel 2005 il quartiere era stato oggetto dell'attenzione dei media per la notevole presenza islamica, ben simbolizzata dall'imponente "Westermoskee", una delle moschee della città.



"La casa in cui vivevo" riferiva un olandese residente nella zona in un articolo pubblicato nel 2017 " si trovava proprio sopra a un parco giochi di uno dei stabilimenti scolastici della zona. Agli inizi degli anni 2000 avevo cominciato a notare sempre più bambine vestite con vestiti neri che coprono interamente il corpo. Anche le madri, con pochissime eccezioni, portavano abiti simili. Sembrava di essere in Iran o in Pakistan. Comunque non era più il quartiere olandese in cui mi ero trasferito".

L'uomo, che aveva scelto di trasferirsi a Amsterdam perchè era una città tollerante degli omosessuali come lui, si era poco dopo trasferito a Rotterdam perchè l'ambiente nella più grande città olandese era diventato troppo intollerante.

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