Sport, 15 ottobre 2018

“Assegni scoperti per 800'000 Euro per acquistare Brlek”. Il Genoa nel mirino. Che succederà a Lugano?

La procura polacca ha avviato una rogatoria con i pm della città ligure per fare chiarezza su questa possibile frode sportiva che potrebbe interessare da vicino anche il club del presidente Renzetti

LUGANO – Fino ad ora ha giocato 249’ in Super League e altri 146’ in Coppa Svizzera, il suo rendimento nel centrocampo del Lugano è sempre stato positivo, ma ora il nome di Petar Brlek sta risuonando nell’aria non esattamente per tematiche positive.

Il 24enne è giunto sulle rive del Ceresio quest’estate in prestito dal Genoa, ma proprio il club rossoblù è finito nel mirino della giustizia polacca che lo accusa di frode sportiva proprio per l’acquisto di Brlek: assegni scoperti (per 800 mila euro, la quota restante risulta pagata regolarmente) staccati dalla società ligure per strappare al Wisla Cracovia il centrocampista di origini croate. A riportare la notizia è
il “Corriere della Sera”, dove si evince che la procura polacca ha avviato una rogatoria con i pm liguri per capirne di più.

L’a.d. del Genoa, Alessandro Zarbano ha però già respinto ogni accusa: "Con il Wisla nessuna pendenza, tutto quello che dovevamo pagare l’abbiamo pagato — ha dichiarato a “La Repubblica” — Se il problema è quello degli assegni, erano stati loro a utilizzarne uno a garanzia oltre il termine stabilito e siccome quell’assegno ormai non era più valido, noi avevamo saldato il conto con bonifico”.

Una situazione comunque da monitorare che potrebbe anche avere ripercussioni in casa Lugano…

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