Mondo, 28 giugno 2018

Aquarius, "vestiti dei migranti buttati per evitare epidemie"

Ha decisamente fatto discutere l'articolo del portale spagnolo CasoAislado, diventando presto virale sui social network in Spagna, allo stesso modo del nostro articolo che riprendeva quello del sito spagnolo. Anche diverse testate spagnole hanno ripreso la vicenda, che si è nel frattempo arrichita di diversi dettagli, tra conferme e presunte smentite. La Croce rossa spagnola, a cui appartiene il materiale nei cassonetti che si può vedere nella foto, interpellata dalla testata El Diario sostiene che il materiale è stato scartato non perchè i migranti non ne avessero bisogno o per banale disinteresse, ma per un motivo molto più serio: i vestiti potrebbero essere infetti da malattie contagiose contratte dai migranti e vanno quindi eliminati. Diversi utenti hanno espresso scetticismo sul fatto che un quantitativo tanto grande sia stato eliminato, senza contare che oltre ai vestiti della croce rossa per lo stesso motivo saranno stati eliminati i vestiti con cui i migranti sono giunti in Spagna (in tutto almeno 1260 capi, due per ognuno 630 migranti a bordo della nave). Altri si sono chiesti se è normale buttare materiale potenzialmente contagioso in cassonetti apparentemente accessibili al pubblico, come fanno pensare le foto scattate. La croce rossa assicura che i cassonetti sarebbero stati tenuti in un perimetro recintato e controllato per un'ora soltanto, ma nelle due foto disponibili non
si vede nessun recinto - se mai un singolo blocco di cemento facilmente aggirabile - nè qualcuno che si assicuri che nessuno si avvicini al materialmente potenzialmente contagioso. D'altro canto qualcuno che si è introdotto nel perimetro e ha potuto far partire la polemica scattando le foto evidentemente c'è stato.

Se quindi permangono dubbi su questa vicenda nonostante le dichiarazioni della croce rossa, il secondo episodio riportato da CasoAislado, riguardante dei migranti minorenni che si sarebbero recati in un ristorante di Alicante a bere alcoli pagando con banconote da 100 euro, viene sostanzialmente confermata. Interrogata da El Pais la responsabile della struttura in cui alloggiano i migranti minorenni conferma la "fuga" di 28 migranti la prima sera in cui sono giunti in Spagna, e che sarebbero stati rintracciati solo all'alba. Se abbiano davvero bevuto alcolici e pagato con banconote da 100 euro - CasoAislado riferisce di una cameriera di un ristorante a cui i giovani migranti avrebbero pagato dei "shot" di whisky, versione corroborata da un altro testimone - non è stato possibile verificarlo ma risulta difficile credere che CasoAislado abbia inventato l'episodio di sana pianta riuscendo però ad indovinare la sera in cui i migranti si erano allontani dalla struttura in cui alloggiavano.

Guarda anche 

Ucraina voleva chiedere asilo in Svizzera dall'Italia, ma dovrà tornare indietro

I cittadini ucraini non possono più scegliere liberamente il paese in cui chiedere asilo, se in precedenza avevano ricevuto protezione in un altro paese. Lo ha sta...
17.02.2026
Svizzera

Massimiliano Robbiani: "Mendrisio medaglia d'oro delle naturalizzazioni"

A Mendrisio, lunedì prossimo, verrà assegnata quella che potremmo definire la prima “medaglia olimpica” della sua storia. Sul podio troviamo ...
16.02.2026
Ticino

Dei funzionari usano la banca dati Schengen per spiare amici e parenti

Milioni di informazioni sono archiviate nella più grande banca dati di sicurezza d'Europa: il Sistema d'informazione Schengen (SIS). E i dati che contiene ...
16.02.2026
Svizzera

A Lione un giovane patriota linciato dagli estremisti di sinistra, ma i media mainstream fingono di non vedere

LIONE – Un dramma che svela il vero volto dell'estrema sinistra: Quentin D., 23enne studente di matematica e finanza, cattolico praticante e attivista identi...
16.02.2026
Mondo

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto