In seguito alla nomina del Consigliere federale dell'UDC Albert Rösti nel 2023, il suo Segretario Generale, Yves Bichsel, avrebbe ordinato ai funzionari di alto livello del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di evitare di usare termini come "cambiamento climatico" e "biodiversità". L'accusa arriva dal quotidiano SonntagsBlick. L'ex direttore dell'Ufficio federale dei trasporti, Peter Füglistaler, conferma che alcuni documenti sono stati modificati per eliminare il termine "cambiamento climatico". L'accusa è stata poi ripresa da numerose testate, tra cui «20 minuten» e il romando «Le Temps».
Secondo il giornale, anche i protocolli dell'Ufficio federale per la pianificazione territoriale (ARE) attestano tali direttive. Agli esperti sarebbe stato chiesto di evitare delle cosiddette "parole sensibili" e di utilizzare "paesaggio" al posto di "biodiversità" o "sostenibilità ecologica" al posto di "clima". Inoltre, nelle relazioni finali, sarebbero state semplicemente omesse misure concrete contro il calore, come i concetti di città spugna o di inverdimento delle facciate degli edifici.
Figura di spicco dietro le quinte dell'UDC, Bichsel aveva precedentemente lavorato per Christoph Blocher quando siedeva in Consiglio federale. In un'intervista radiofonica del 2007, questo nativo di Berna aveva messo in discussione il ruolo dell'uomo nei cambiamenti climatici. Franziska Ingold, portavoce del Consigliere federale Albert Rösti, nega tuttavia l'esistenza di termini tabù all'interno dell'amministrazione.
"Non c'è alcun divieto sui termini", sostiene Ingold. I termini "cambiamento climatico" e "riscaldamento globale" continuerebbero a essere utilizzati all'interno del Dipartimento, in particolare nelle interviste, nelle risposte alle interrogazioni parlamentari e nelle comunicazioni ufficiali. Facendo una rapida ricerca online tramite Google in effetti si trovano diversi esempi in cui sia lo stesso Rösti che il DATEC hanno continuato a usare il termine "cambiamento climatico", ancora molto recentemente. Durante l'ondata di caldo a luglio, Rösti aveva espressamente affermato che il "cambiamento climatico si sta manifestando". Per quanto riguarda l'utilizzo più recente da parte del DATE questo risale a pochissimi giorni fa, ossia al 26 agosto 2026, all'interno della documentazione ufficiale e del comunicato del Consiglio federale relativo allo stanziamento di fondi per l'adattamento delle foreste e dell'agricoltura. Nel documento viene esplicitamente specificato che il DATEC potrà richiedere annualmente crediti supplementari proprio "per l'adattamento delle foreste al cambiamento climatico".










