Svizzera, 31 luglio 2026

Condannato a 18 anni di carcere e espulsione per aver ucciso una persona che gli doveva 400 franchi

Il Tribunale Federale (TF) ha confermato la condanna per omicidio di un uomo cittadino somalo, minorenne all'epoca dei fatti. Nell'aprile del 2022, aveva accoltellato a morte un conoscente con un coltello da cucina perchè gli doveva 400 franchi svizzeri e lo aveva deriso qualche tempo prima. I giudici di Losanna hanno così ribadito la sentenza del Tribunale supremo del Cantone di Berna, che aveva stabilito che l'imputato aveva l'intenzione di uccidere il conoscente.

L'aggressore aveva accoltellato ripetutamente la vittima con un coltello da cucina e anche quando la vittima ha tentato di fuggire prima di accasciarsi a terra, l'uomo lo ha colpito di nuovo. Come riportato nella sentenza pubblicata giovedì, il condannato ha riposto il coltello nella tasca della giacca dopo l'aggressione, prima di prendere il cellulare della vittima, che si trovava a terra. È stato quindi condannato non solo per omicidio, ma anche per furto. La pena inflitta è di 18 anni di reclusione. Il TF ha inoltre disposto la sua espulsione dalla Svizzera per 15 anni una volta scontata la pena carceraria. Davanti ai giudici di Mon Repos, l'omicida aveva chiesto una condanna a non più di sei anni di reclusione per omicidio colposo e aveva chiesto la sospensione della pena a favore di una misura destinata ai giovani adulti.



Secondo i giudici, tale richiesta non poteva essere accolta. I fatti configurano chiaramente l'omicidio e la condanna a 18 anni è proporzionata alla gravità del reato. Una misura destinata ai giovani adulti prevede una pena massima di quattro anni, un periodo significativamente inferiore alla pena detentiva inflitta.

Davanti al TF, il giovane aveva ribadito di non aver avuto intenzione di uccidere il suo conoscente ma ha sostenuto aver perso il controllo di sé e di non essere stato consapevole di ciò che stava facendo. Un'argomentazione che i giudici non hanno accolto. Il Tribunale supremo di Berna ha dimostrato che, data la violenza delle coltellate, l'imputato avrebbe dovuto prevedere di causare la morte della vittima.

Il giorno dell'incidente, l'aggressore aveva notato per caso la sua vittima alla fermata del tram di fronte alla sua abitazione ed era quindi rientrato nel suo appartamento per prendere un coltello da cucina, prima di uscire nuovamente e avventarsi contro il conoscente. Colta di sorpresa, la vittima non ha avuto modo di difendersi ed è morta sul posto in seguito all'aggressione.

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