Pubblicando sui social media una caricatura generata dall'intelligenza artificiale di una donna transessuale, ispirata all'incidente avvenuto a fine giugno nell'area naturista femminile della piscina Marzili di Berna, l'UDC ha scatenato un'accesa polemica negli ambienti transessuali. L'immagine ritrae una persona con tratti somatici maschili volutamente esagerati, osservata con orrore da diverse bagnanti, sotto una scritta che denuncia una presunta "follia di genere". Il partito difende questa caricatura in nome della tutela delle donne, come riportato dal quotidiano romando 24 heures.
L'associazione Transgender Network Switzerland (TGNS), invece, critica il messaggio come "chiaramente transfobico", basato su una rappresentazione caricaturale e fuorviante. L'organizzazione sottolinea che la donna transgender in questione si trovava legalmente nell'area, che il Comune di Berna si è scusato con lei dopo il suo allontanamento da parte della polizia e che non è stata presentata alcuna denuncia nei suoi confronti, sebbene il caso abbia scatenato accese discussioni sui social media. L'associazione mette inoltre in luce quella che ritiene essere una lacuna legale, ossia che in Svizzera l'identità di genere non è contemplata dal codice penale che vieta la discriminazione e l'incitamento all'odio. In assenza di una base giuridica, al momento si potrebbe valutare solo un'eventuale denuncia per diffamazione, sottolinea l'associazione.







