“Leggendo vari post sui social media e sugli organi di informazione”, scrive Robbiani, “si percepisce chiaramente la soddisfazione del gruppo UDC per la mancata alleanza con la Lega dei Ticinesi in vista delle prossime elezioni cantonali”. Tuttavia, aggiunge, “è importante sottolineare che anche tra i leghisti molti accolgono con favore questa decisione”.
Secondo Robbiani, il punto non è solo politico, ma anche di metodo. “Si è trattato di una scelta presa in autonomia, senza un confronto preventivo con le parti in causa: una questione di educazione, prima ancora che di strategia politica”, afferma l’esponente leghista.
Ora, continua Robbiani, “ciascuno correrà per la propria strada e sarà pienamente responsabile dei propri risultati, nel bene e nel male”. Una separazione che, a suo avviso, permetterà anche di chiarire definitivamente i rapporti di forza: “Questo eviterà, per i prossimi quattro anni, di sentir ripetere che certi Consiglieri di Stato siano stati eletti esclusivamente grazie al traino dell’UDC”.
Robbiani non nasconde che la decisione possa essere accolta positivamente anche in casa leghista: “Se questa separazione rende soddisfatti voi, buona parte di noi lo è altrettanto”. Del resto, osserva, “in Gran Consiglio abbiamo già assistito a frequenti spaccature, con voti spesso diametralmente opposti”.
Guardando avanti, l’ex deputato invita a misurare i fatti: “Vedremo come si evolverà la situazione”. Da parte della Lega, assicura, l’impegno continuerà “con coerenza per i nostri ideali”, mettendo al centro “la socialità e la tutela del ceto medio e basso”.
Un messaggio netto, quindi: niente drammi, niente rimpianti, ma “chiarezza e responsabilità”. La Lega correrà con le proprie forze, difendendo la propria linea politica e lasciando che siano gli elettori, alla fine, a giudicare.





